BOLOGNANO — Una seduta consiliare ad alta tensione quella andata in scena il 22 settembre 2026 a Bolognano. Sotto la lente d'ingrandimento è finito il punto 5 all'ordine del giorno, relativo all'approvazione dello schema di bilancio di previsione finanziario 2022-2024. A far discutere non sono stati solo i numeri, ma una serie di criticità amministrative messe nero su bianco dalla minoranza (Fratelli d'Italia Adelaide Chiacchia,Guido Di Bartolomeo, Toni Capitanio ) e il successivo, inspiegabile cortocircuito politico della giunta. Si legge in una nota di FdI.
La relazione depositata dai consiglieri di opposizione ha scardinato l'impianto della proposta di deliberazione n. 19 del 10 settembre 2026, evidenziando incongruenze di rilievo legate al percorso di risanamento post-dissesto finanziario: il "dimenticato" decreto ministeriale. La proposta di delibera ignorava completamente il decreto del Ministero dell'Interno (n. 88568 del 6 agosto 2026) che aveva approvato l'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato dell'ente. Le premesse dell'atto si fermavano a una fase ormai superata, parlando ancora erroneamente di "gestione provvisoria". Contraddizioni e vizi formali: il testo contravveniva alle prescrizioni dell'organo di revisione contabile (verbale n. 6 del 10 settembre 2026) e utilizzava schemi standard non adeguati alle procedure di dissesto, omettendo persino il prospetto di raccordo tra le risultanze del bilancio 2022-2024 e l'ipotesi approvata.
La nota spiega: "Di fronte a queste osservazioni dettagliate, la segretaria comunale ha riconosciuto la validità di gran parte dei rilievi, concordando sulla necessità di migliorare la qualità formale e stilistica del documento. La proposta è stata quindi emendata accogliendo parzialmente le richieste di correzione avanzate. Tuttavia, non ritenendo sufficiente l'accoglimento parziale delle modifiche volte a sanare i vuoti giuridici dell'atto, la minoranza ha scelto di esprimere voto contrario."
Al momento della votazione finale è emerso un quadro politico a dir poco surreale:
Cinque consiglieri hanno votato a favore.
Il Sindaco e il Vicesindaco si sono clamorosamente astenuti.
La giunta si sfila dalla sua stessa delibera!
"Un comportamento inspiegabile e politicamente dirompente. Trattandosi di correttivi definiti in sede pubblica come mere precisazioni di stile e di forma — pensati proprio per rafforzare l'atto e blindarlo sotto il profilo giuridico senza alterarne i contenuti — la scelta dei vertici dell'amministrazione di astenersi sulla delibera da essi stessi prodotta ed approvata, rappresenta una palese e ingiustificata mancanza di coerenza. Un'astensione "autogol" che lascia la cittadinanza senza risposte e apre profondi interrogativi."



