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Giovedì, 24 Settembre 2026 09:32

Pescara/Casa circondariale: gestione in tilt e si fa confusione con le scarcerazioni

Casa circondariale San Donato Pescara Casa circondariale San Donato Pescara foto di repertorio Angela Curatolo

6 scarcerazioni erroneamente anticipate, 2 detenuti invece trattenuti indebitamente. La Federazione Sindacale Polizia Penitenziaria denuncia: "istituto travolto da un collasso organizzativo, gestionale e strutturale senza precedenti"

Nel periodo compreso tra settembre 2025 e luglio 2026, si sono verificate
ben 6 scarcerazioni di detenuti che non avrebbero dovuto essere scarcerati in quella data. A farlo sapere è Aldo Di Giacomo, Vicesegretario Generale della F.S.A. C.N.P.P. / S.PP..

"Si tratta di fatti di una gravità inaudita, a cui si sommano altri due casi in cui due detenuti, che invece avrebbero dovuto essere scarcerati, non sono stati rilasciati e sono stati trattenuti
indebitamente in carcere oltre il termine previsto".

La denuncia del sindacato
"A completare il quadro delle criticità già denunciate, si evidenzia anche l'indebito accesso di detenuti agli archivi matricolari dove sono custoditi fascicoli personali e riservati. A questa drammatica gestione dei reclusi si aggiungono gravissime criticità nella gestione del personale di Polizia Penitenziaria: i lavoratori sono infatti sottoposti a turnazioni massacranti e alla costrizione a svolgere lavoro straordinario, con un prolungamento della normale durata dei turni che va ben oltre il limite dell'umana sopportazione". Si legge in un comunicato.
"Una situazione resa ancor più insostenibile da una gravissima carenza di organico che ricade interamente sulle spalle degli agenti in servizio. Infine, l'istituto presenta serie criticità strutturali che compromettono gravemente la sicurezza, non solo in senso stretto ed operativo, ma anche con riguardo alle tutele fondamentali della sicurezza nei luoghi di lavoro".

"A fronte di tali gravissimi avvenimenti, confermati dalle nostre verifiche, questa Organizzazione Sindacale ha sollecitato immediati e fermi interventi da
parte dei vertici del Provveditorato e del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria
(DAP). Ad oggi, tuttavia, prendiamo atto con profondo sconcerto che nessun intervento è
stato adottato, né tanto meno si è provveduto ad attribuire le dovute responsabilità di
queste assurde e gravissime situazioni, in modo particolare in relazione alle errate
scarcerazioni di detenuti".

“Ci chiediamo con forza e preoccupazione: cos'altro deve accadere affinché i vertici
dell'Amministrazione intervengano per fare chiarezza, tutelare il personale e risanare la Casa
Circondariale di Pescara?” – domanda Aldo Di Giacomo.
Il F.S.A. C.N.P.P. / S.PP. ribadisce che "non resterà a guardare e continuerà a denunciare queste irregolarità, riservandosi ogni ulteriore azione presso tutte le sedi competenti e le Procure della Repubblica".

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