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Lunedì, 28 Settembre 2026 17:43

Lavoro, Taglieri (M5S): Dodici milioni per i tirocini fermi da mesi.

«Eppure i soldi ci sono»

«Dodici milioni e 298 mila euro destinati ai tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo sono ancora fermi, mentre migliaia di abruzzesi cercano un'occupazione e tanti giovani continuano a lasciare questa regione perché qui non trovano opportunità. A marzo Marsilio e Magnacca annunciavano che queste risorse sarebbero state finalmente trasformate in occasioni concrete di formazione e ingresso nel mondo del lavoro. Siamo praticamente a ottobre e il bando non c'è. Credo sia arrivato il momento che qualcuno spieghi agli abruzzesi cosa sta succedendo», dichiara il Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri.

«La vicenda è ancora più grave se si ricostruisce la cronologia», spiega Taglieri. «La convenzione tra Regione Abruzzo e INPS è stata sottoscritta il 23 febbraio. Il 13 marzo la stessa Regione annunciava pubblicamente che il primo bando per l'attivazione dei tirocini sarebbe arrivato entro la fine del mese. Passa marzo, passa aprile e il bando non arriva. Il 30 aprile Marsilio e Magnacca tornano sull'argomento durante la presentazione in pompa magna del piano da quasi 25 milioni di euro per l'occupazione e fissano un'altra scadenza: piena attivazione dei tirocini entro 15-20 giorni. Sono trascorsi quasi cinque mesi anche da quell'annuncio e siamo ancora qui ad aspettare».

«Eppure i soldi ci sono», aggiunge il capogruppo del M5S. «Parliamo esattamente di 12.298.957 euro destinati ai tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo, con un'indennità prevista fino a 800 euro mensili. A luglio anche l'INPS ha emanato le istruzioni operative per la gestione e il pagamento delle prestazioni. L'Istituto deve pagare le indennità sulla base degli elenchi trasmessi dalla Regione; alla Regione spettano l'istruttoria e l'individuazione dei beneficiari. Ma se la Regione non pubblica il bando, non ci sono beneficiari da individuare e non ci sono elenchi da trasmettere all'INPS.

È questo il punto sul quale chiediamo una risposta immediata all'Assessore al Lavoro e al Dipartimento competente: perché il bando non è ancora stato pubblicato? Dove si è fermata la procedura? Quali atti mancano? Esistono problemi amministrativi o tecnici? E soprattutto: quando potranno finalmente gli abruzzesi presentare domanda e utilizzare queste risorse?.

Non stiamo parlando di una misura marginale. Dodici milioni di euro possono significare migliaia di mesi di tirocinio, formazione sul campo, possibilità di reinserimento per chi ha perso il lavoro e una prima occasione per tanti giovani. Ogni mese trascorso con queste risorse ferme è un mese sottratto a persone che aspettano una possibilità concreta».

Per Taglieri, «c'è poi una questione politica sulla quale Marsilio e Magnacca devono assumersi la responsabilità di fare chiarezza. Il 13 marzo annunciavano il bando entro fine mese. Il 30 aprile annunciavano nuovamente l'operatività entro 15-20 giorni. Quando un Presidente e un Assessore indicano pubblicamente date così precise, immaginiamo che lo facciano sulla base di un procedimento amministrativo e di un cronoprogramma. Se quelle scadenze sono saltate, vogliamo sapere perché. Se esiste un ostacolo, dicano quale. Se ci sono responsabilità amministrative, le chiariscano. Ma non è accettabile continuare ad annunciare risorse e opportunità mentre i cittadini aspettano e i soldi restano inutilizzati».

«L'Abruzzo non trattiene i suoi giovani con le conferenze stampa e con i titoli sui giornali. Li trattiene offrendo occasioni di formazione, lavoro e prospettive di vita. Quei 12.298.957 euro hanno esattamente questa finalità e devono essere messi a disposizione degli abruzzesi. Attendiamo una risposta dall'Assessore e dal Dipartimento. Se non arriverà, porteremo la questione formalmente in Consiglio regionale e chiederemo conto, atto per atto, di cosa sia accaduto dal 23 febbraio ad oggi», conclude il Capogruppo M5S, Francesco Taglieri.