Il Presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale Mirco Carloni ha incontrato questa mattina a Ortona il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini alla presenza del Comandante della Capitaneria di porto Capitano di Fregata Dario Gerardi e dei rappresentanti delle imprese locali.
Nel corso dell'incontro, svoltosi nella sede del Consorzio ASC, Carloni ha illustrato gli interventi previsti dal Piano operativo triennale 2027-2029 per l'intero sistema portuale del mare Adriatico centrale che, come è noto, comprende i principali porti di Marche e Abruzzo, e in particolare per il porto di Ortona.
"Il Piano operativo triennale 2027-2029 – ha spiegato Mirco Carloni – è lo strumento fondamentale che sostiene la strategia integrata per lo sviluppo dei porti con la realizzazione delle infrastrutture e l'organizzazione dei servizi necessari alla modernizzazione e all'efficienza degli scali così da favorirne la crescita competitiva, ognuno per la propria specifica missione di motore dell'economia dei rispettivi territori. In questo percorso la collaborazione con il Comune di Ortona e la Regione Abruzzo restano fondamentali per assicurare unità di intenti e visione per il principale scalo commerciale d'Abruzzo ".
Dei quasi 91 milioni destinati all'Abruzzo circa la metà è destinata proprio al porto di Ortona che, con i suoi 1,1 milioni di tonnellate di merci movimentate ogni anno, è sempre più oggetto di interesse anche per significativi investimenti produttivi. Dalla cantieristica navale alla produzione di impianti per le rinnovabili, passando per l'industria meccanica già presente nello scalo, sono infatti in discussione o in avvio investimenti privati per decine di milioni di euro.
Il piano dell'Autorità, che si occupa della gestione degli spazi portuali e dello sviluppo delle infrastrutture, prevede un approccio coordinato con quattro linee di azione:
· investimenti (dragaggio e successivo potenziamento della banchina di riva, Centro Servizi e Molo Martello, opere queste ultime rifinanziate dal MIT grazie ad un forte lavoro di squadra in questi mesi tra Autorità portuale e Ministero, con avvio delle progettazioni tecniche già nel 2027);
· produttività (pianificazione e concessioni, con il completamento dell'iter di approvazione del PRP da parte delle autorità competenti e con gli strumenti amministrativi per facilitare gli investimenti privati sul porto, anche grazie alla collaborazione con il Comune e la Regione);
· digitalizzazione (semplificazione e collaborazione tra AdSP e struttura ZES Unica per accelerare iter autorizzativi e investimenti privati);
· mitigazione (transizione energetica con elettrificazione e abbattimento delle emissioni, cold ironing - che permette alle navi all'ormeggio in porto di spegnere i motori di collegarsi alla rete elettrica della banchina, utilizzo di gru elettriche, gestione dei rifiuti aggiornata, miglioramento della relazione porto-città e promozione di Ortona sul portale della rete dei porti culturali adriatici ADRIJO, presidio territoriale e implementazione della cultura della sicurezza sul lavoro).
Nello specifico, entro dicembre 2026 partirà la progettazione dei dragaggi su banchina di riva (300mila euro) mentre sono in conclusione i lavori svolti dal Comune di Ortona, nel 2027 il procedimento per il potenziamento del secondo tratto della banchina di riva (30 milioni) il cui primo stralcio è stato completato a gennaio 26, in anticipo sulla previsione di fine lavori, e del Centro Servizi portuali, oggi solo parzialmente costruito (8 milioni). Sempre nel 27 si prevede il via ai progetti per la piena operatività del Molo Martello (4,5 milioni).
Oltre a queste risorse, sono in finalizzazione gli atti con la Regione Abruzzo per sbloccare ulteriori 47 milioni di fondi FSC (che si sommano ai 91 del Piano operativo triennale) per dragaggi e prolungamento della diga sud del porto, mentre RFI sta lavorando al pieno ripristino del collegamento ferroviario con la rete TEN-T.



