“Sono mesi che diciamo di fare controlli e analisi sulle acque del mare, ma nessuno ha voluto ascoltarci, le nostre denunce sono state dettate dal buon senso e da un fiume che aveva livelli di salmonella altissimi come riscontrato dalla Asl.” Intervengono Lino Ruggero e Paolo Rossi “Maragno ha avuto l’arroganza di voler risolvere tutto da solo e naturalmente senza alcun risultato. La sua scelta ha invece aggravato la situazione perché si è perso tempo prezioso e alla vigilia della stagione estiva saranno penalizzati balneatori e albergatori così come l’immagine di una città sempre più in decadenza. Mentre qualcuno festeggiava la Bandiera Verde per pura propaganda elettorale c’era chi invece richiedeva di fare con urgenza delle analisi sullo stato di balneabilità del mare. Dalle indagini è chiaro che purtroppo ci si potrà accontentare di avere solo una “spiaggia verde” che poco servirà ad un mare avvelenato di Escherichia coli. Se sono presenti nelle vongole e negli altri molluschi vuol dire che fare il bagno potrebbe essere dannoso per tutti. Di questa continua politica scellerata e presentusosa del sindaco Maragno, malato di protagonismo e affannato solo ad apparire piuttosto che a risolvere i problemi reali della città, i cittadini ne hanno piene le tasche.
“Il sindaco ormai è allo sbando e sta affogando nel suo immobilismo e nella superficialità delle sue scelte. E’ chiaro che preferisce mettere la testa sotto la sabbia per non affrontare i problemi di Montesilvano. Il fiume, il mare e l’ambiente in generale sono stati i suoi cavalli di battaglia in una campagna elettorale fatta purtroppo di tante chiacchiere. I suoi proclami ormai sono boomerang che mettono in mostra soltanto la sua incapacità di governare Montesilvano.” Concludono “Il sindaco deve istituire un tavolo pubblico e parlare chiaramente davanti ai cittadini dicendo come vuole risolvere i problemi d’inquinamento di fiume e mare e non può permettersi più di rimandare questo appuntamento e di aspettare risposte dal ministero o da altri enti. “
Pd "avevamo denunciato 2 mesi fa"
“Avevamo denunciato il superamento dei limiti tabellari in riferimento alle cariche batteriche, esattamente due mesi fa (vedi nota del 19 febbraio). Eppure ci era stato risposto che 'le acque sono in condizioni più che buone'.” Così ricorda Romina Di Costanzo – Segretaria PD Montesilvano – “Piuttosto che rispondere come sovente con offese personali e al partito che rappresento, ignorando l’argomento, si fosse posta la dovuta attenzione al tema, evitando nel frattempo il bioaccumulo della concentrazione dell’inquinante organico nei bivalvi, col rischio di eventuale contaminazione alimentare prima dell’avvrenuto campionamento e analisi dell’istituto zooproflittatico. “ Dice “Ovviamente il tema è complesso. E’ ovvio che gli escherichia coli, sono cariche batteriche fecali e dunque sarebbe opportuno monitorare con più attenzione ciò che succede a valle del depuratore, predisponendo controlli e azioni mirate di prevenzione intervenendo sull’ammodernamento dell’impianto con trattamento terziario. “
E prosegue “ i dati rilevati e pubblicati dall’ultimo monitoraggio dell’Arta nei due punti di campionamento a valle dell’impianto di depurazione evidenziavano valori in un caso addirittura 5 volte superiori al limite imposti. ” Di Costanzo aggiunge “E’ noto che per legge i molluschi bivalvi devono rispettare una serie di requisiti igienico-sanitari per essere avviati al consumo umano diretto. Nello specifico devono contenere meno di 300 coliformi fecali e/o meno di 230 escherichia coli per 100 grammi di polpa e liquido intervalvare; essere privi di salmonelle in 25 grammi di polpa; non contenere sostanze tossiche o nocive.”
“Consci delle difficoltà economiche degli enti locali, in questi casi, piuttosto che intervenire con ordinanze in fase emergenziali acclarate, sarebbe auspicabile una maggiore incisività nell’avviare partenariati funzionali all’intercettazione di fondi mirati alla tutela e riqualificazione ambientale del corso d’acqua superficiale. Si poteva anche intervenire con protagonismo nella stessa negoziazione delle misure di mitigazione e compensazione per la realizzazione dell’approdo turistico alla foce del Saline, con la richiesta al committente di investimenti di ammodernamento del depuratore o messa in sicurezza della discarica, visto che non si può parlare di turismo senza preservare l’ambiente, né di entrambi senza concorrere con giuste agevolazioni per uno e investimenti a tutela per l’altro.”



