Si è svolto venerdì 6 maggio 2016 presso lo storico (ultracinquantenario!) Istituto d’Istruzione Superiore “Algeri Marino” di Casoli: “Liberi. Ecomafie e cittadinanza attiva”. L’evento per studenti delle quinte (5°) classi dell’Istituto è stato fortemente voluto dal Dirigente scolastico D.ssa Costanza Cavaliere e coordinato dai referenti del progetto Prof. Carlo Biasone docente di Diritto e dal Prof. Don Emiliano Straccini docente di religione con la collaborazione del referente delle Agende Rosse Massimiliano Travaglini. L'invito a rifiutare modelli standardizzati e normalizzati di vita, essere promotori ed artefici in prima persona del cambiamento, enfatizzando anche il concetto della diversità.
Massimiliano Travaglini, di Casoli, ha evidenziato che si può dar seguito alle parole pronunciate dal Dr. Paolo Borsellino che affermava: “La lotta alla mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità, quindi complicità”. Ha fatto conoscere la storia del Movimento delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino che è costituito da cittadini comuni e studenti di tutt’Italia che agiscono affinché sia fatta piena luce sulla strage di Via D’Amelio a Palermo del 19 luglio 1992 nella quale furono uccisi il Magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di Polizia Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina e Vincenzo Li Muli, Nato su impulso di Salvatore Borsellino il 15 luglio 2007 dopo la lettera intitolata “19 luglio 1992: una strage di Stato” nella quale afferma che la ragione principale della morte del fratello Paolo è da ricercarsi nell’accordo di non belligeranza stabilito tra pezzi dello stato e “cosa nostra” (mafia) in seguito ad una trattativa fondata sul tritolo delle stragi in Sicilia del 1992 ed in continente (resto d’Italia) Roma, Milano e Firenze del 1993. Poi si è soffermato sul significato dell’ Agenda rossa sulla quale nei mesi che precedettero la strage, Paolo Borsellino riportò parte dei contenuti dei suoi colloqui investigativi e che aveva ricevuto in dono dall’Arma dei Carabinieri, spiegando che il Magistrato ripose l’agenda nella sua borsa di cuoio poco prima di recarsi dalla madre in via D’Amelio il 19 luglio 1992. E che da quel momento dell’agenda si sono perse le tracce: nella borsa trovata intatta dopo l’esplosione sono stati rinvenuti alcuni oggetti personali ma non l’agenda. Chi se ne è appropriato può oggi utilizzarla come potente strumento di ricatto nei confronti di coloro che, citati nel diario, sono scesi a patti con l’organizzazione criminale.
Il Giornalista d’inchiesta e scrittore Dr. Paolo De Chiara storica Agenda Rossa, moderatore, nelle date del 3 e 4 giugno 2016, dei seminari nel “Campus della Legalità” nazionale che si terrà a Priverno (Latina) organizzato dalle Agende Rosse ha ricordato i nomi di chi ha combattuto contro la mafia, spigando poi le dinamiche ed i comportamenti delle cosiddette ecomafie e di come queste, con riferimento ad atti processuali, si siano infiltrate e radicate negli ultimi decenni soprattutto anche nel suo amato Molise ed in Abruzzo. Dr. Massimo Ranieri geologo esperto di bonifiche ambientali e Presidente della Ecolan ha parlato della “raccolta differenziata”. Nel suo intervento ha evidenziato, così’ come nell’istruzione e nella sanità, che anche il settore dei rifiuti se ben pianificato e gestito può e deve rimanere di competenza pubblica con notevoli vantaggi per l’utenza di efficienza ed ottimizzazione di costi che nel tempo si ripercuotono sulla collettività. Il Prof. Biasone ha presentato il lavoro svolto da una classe quinta (V°) in merito alla situazione attuale della cosiddetta “terra dei fuochi” con dati statistici riepilogativi sulle patologie e della situazione delle innumerevoli discariche tossiche/nocive presenti in tutt’Italia e dei comportamenti perversi che le cosiddette “ecomafie” adottano sul territorio nazionale nella gestione illecita ed illegale del settore. Il Prof. Don Emiliano Straccini ha portato il suo saluto richiamando l’enciclica lettera pastorale del Papa della Chiesa cattolica su materie dottrinali, morali e sociali, indirizzata ai vescovi della Chiesa stessa e, attraverso di loro, a tutti i fedeli evidenziando quali dovrebbero essere i comportamenti quotidiani, dapprima dei Parroci e quindi di tutti i cittadini. Il Preside ha voluto omaggiare gli intervenuti con i libri sulla “Storia di Casoli"



