Alla Presidenza è stato confermato Florio Corneli, che in occasione del suo terzo mandato e senza nascondere un velo di orgoglio ha voluto regalarsi un convegno Pensare da manager, il ruolo del dirigente nelle organizzazioni pubbliche e private, un modo per ribadire che se si vuole uscire dalla crisi, occorre chiamare tutte le forze in campo e giocare bene la partita.
Particolarmente interessanti gli spunti emersi dal convegno .
“ Non possiamo pensare ancora alle separazioni identitarie. Non esiste il dirigente pubblico e quello privato. Esiste una sola classe dirigente che opera nelle organizzazioni che hanno mission distinte. Esiste un solo senso di responsabilità, quello che investe l’uomo prima ancora del manager o del politico e che ha portato in Abruzzo Savarino Pompeo Presidente della AGDP, l’associazione dei dirigenti pubblici e Antonio Caponetto, Direttore Generale del CIPE (Comitato Interministeriale per la programmazione economica), Stefano Cuzzilla Presidente Federmanager, Giorgio Ambrogioni Presidente Cida e Bruno Leombruni Vice Presidente Aptar Europa Spa, l’azienda ubicata nel territorio che rappresenta un esempio da imitare”.
Lo sa bene Giovanni Savini ( Vice Presidente AGDP e Capo Dipartimento della Presidenza della Regione Abruzzo) che è riuscito a fare in Abruzzo un miracolo che non si è verificato nelle altre regioni.
“Non possiamo più fare a meno di pensare da manager, non c’è più tempo e dobbiamo centellinate le risorse che abbiamo con l’unico scopo di colpire tutti gli obiettivi prefissati, uno subito dopo l’altro come fossero birilli. Ci tengo a sottolineare che se si vuole lavorare bene si può riuscire a spendere al meglio come è capitato in Abruzzo, una delle poche Regioni che è riuscita a investire tutte le risorse disponibili”.
Ciascun relatore ha dato il suo contributo alla causa in maniera concreta e lontano dalle enfasi dei registri del burocratese.
Di che si parla in un convegno che porta il nome Pensare da manager?
Di come si spendono i 290 milioni di euro che il CIPE ha previsto per i programmi e le azioni finalizzate al sostegno alle imprese e alla crescita, degli strumenti di misurazione delle performance dei dirigenti.
Si parla della necessità di indicatori di performance per i dirigenti della PA ma anche delle riforme…
“dobbiamo capire cosa fare affinché la riforma della scuola non resti su carta e abbiamo il compito di dare un senso all’alternanza scuola-lavoro”, sottolinea Giorgio Ambrogioni
Eancora, la Federmanager vuole certificare la managerialità a cominciare dai profili emergenti. A presentare il lavoro è Stefano Cuzzilla, “l’innovation manager, il temporary manager, l’export manager e il manager di rete sono i profili che abbiamo voluto certificare e che rispondono all’ urgenza dei fabbisogni del mercato: l’ Innovazione, la flessibilità, l’ internazionalizzazione d’impresa (che rappresenta una grande occasione per il made in Italy ) e soprattutto la necessità di costruire e di gestire in maniera “democratica” reti in grado di supportare le aziende che hanno l’obiettivo comune del business ottimizzando i costi”.
Conclude Corneli in una lettera scritta per ringraziare i relatori che hanno accolto l’invito di Federmanager e di AGDP… in fondo, come diceva il caro Flaiano, siamo tutti partecipi di una sola morale: il Lavoro.



