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Lunedì, 18 Luglio 2016 17:33

Pescara. Presentosa per ministro Boschi. Referendum Costituzionale, per lei è un sì. No del M5S

Scritto da di Angela Curatolo
Boschi con la presentosa rossa, Chiavaroli, Sclocco Boschi con la presentosa rossa, Chiavaroli, Sclocco

Il Ministro Maria Elena Boschi a Pescara sabato in Sala Consiliare per una conferenza sulle riforme Costituzionali in vista del referendum, premendo per il sì. Dura la risposta del M5S: “Un No spazzerà via la Boschi e questa orrenda riforma.”

 

“Pur affezionati alla Carta del 1948, esprimiamo la convinzione che, intervenendo solo sulla parte organizzativa della Costituzione e rispettando ogni virgola della parte prima, la riforma potrà perseguire meglio quei principi che sono oramai patrimonio comune di tutti gli italiani. Si tratta ora però di raccogliere le sfide di una competizione europea e globale che richiede istituzioni più efficaci, più semplici e più stabili”. Così il ministro Boschi ha elencato le ragioni del sì in una conferenza a Pescara in Comune.

In sintesi il ministro ha elencato le ragioni del si:

Prevalenza della Camera politica; Razionalizzazione e riconduzione dei poteri del sistema regionale locale a dinamiche di governo complessive del paese; Riequilibrio dei poteri normativi del governo attraverso una serie di più stringenti limiti alla decretazione d’urgenza introdotti direttamente nell’articolo 77 della Costituzione, per evitare l’impiego elevato e avere una risposta parlamentare in tempi certi alle principali iniziative governative; Potenziamento del sistema delle garanzie attraverso il rilancio degli istituti di democrazia diretta, con l’iniziativa popolare delle leggi e il referendum abrogativo rafforzati, con l’introduzione di quello propositivo e d’indirizzo per la prima volta in Costituzione; il ricorso diretto alla Corte sulla legge elettorale, strumento che potrà essere utilizzato anche sulla nuova legge elettorale appena approvata; un quorum più alto per eleggere il Presidente della Repubblica; Semplificazione istituzionale, attraverso l’abolizione del Cnel e la soppressione di qualsiasi riferimento alle province quali enti costitutivi della Repubblica; Contenimento di alcuni costi della politica: 220 parlamentari in meno (i senatori sono anche consiglieri regionali o sindaci, per cui la loro indennità resta quella dell’ente che rappresentano); un tetto all’indennità dei consiglieri regionali, parametrata a quello dei sindaci delle città grandi; il divieto per i consigli regionali di finanziare senza controlli i gruppi consiliari; e, senza che si debba aspettare la prossima legislatura, parimenti alle novità precedenti, la fusione degli uffici delle due Camere e il ruolo unico del loro personale.

M5S dice No, governo amico delle lobby”

“Sarebbe proprio da chiedere ai pescaresi se la visita della Boschi sia gradita o meno: noi siamo certi che la risposta sarebbe quasi all'unanimità NO.” Così Il movimento 5 stelle ha commentato l'incontro. “Il gradimento della ministra per i rapporti con il parlamento, colei che ha associato il nome alla peggiore riforma costituzionale che si potesse immaginare, invischiata in uno degli scandali politico-bancari più squallidi degli ultimi governi, è ai minimi storici. D'altronde questo governo amico delle lobby, non solo non sta affrontando i principali problemi del paese (dalla lotta alla povertà dilagante al rilancio dell'economia e delle piccole e medie imprese, dalla salvaguardia dei beni comuni alla lotta agli sprechi e alla corruzione), ma sta concentrando le sue energie per far approvare una riforma costituzionale devastante!” Senza peli sulla lingua hanno chiarito “I motivi sono tanti: si ridurrebbero gli spazi democratici, si trasformerebbe il Senato in un bivacco per consiglieri regionali (la classe politica più coinvolta in indagini giudiziarie), si paralizzerebbe il Parlamento introducendo dei meccanismi molto più complessi di quelli attuali e che porterebbero a una paralisi parlamentare in caso di maggioranze diverse tra Camera e Senato o in caso di mancato accordo tra i presidenti delle due camere. Insomma un vero e proprio disastro per il paese.”

“Noi siamo certi che gli italiani daranno una sonora lezione a questo governo, e bloccheranno questa 'schiforma' con il referendum. Un No spazzerà via la Boschi e questa orrenda riforma.”

Presentosa per Boschi

Incontro in Sala Giunta subito dopo l'appuntamento in Sala Consiliare sulle riforme, fra il Ministro Maria Elena Boschi, la sottosegretaria alla Giustizia Federica Chiavaroli, l'assessore regionale Marinella Sclocco, la presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo Gemma Andreini, alcune delle componenti della Commissione e sostenitrici.

Il sottosegretario, testimonial della campagna contro femminicidio e violenza di genere, ha donato una "presentosa" al Ministro, con l'invito a sostenere la campagna che aiuta i centri antiviolenza a dare supporto, informazioni e tutto quanto necessario alle donne che si trovano in stato di necessità.

Durante l'incontro il Ministro è stato invitato anche a sostenere la doppia preferenza di genere per una rappresentatività politica femminile numericamente più forte per il futuro.

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