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Sabato, 22 Ottobre 2016 12:31

Referendum. Si o No? La Costituzione non va cambiata ma applicata

di Enrico Gambacorta

E sulle imposte? Si dice che la Costituzione italiana sia la più bella del mondo allora perché cambiarla e con dubbi benefici tanto che è contestata dalla metà dei cittadini? Invece, se è la più bella del mondo perché non applicarla?

 

Esempio. Perché non si applica, in toto, l\'art.53 della Costituzione che stabilisce, tassativamente, che le imposte le devono pagare solo chi può ed in maniera progressiva? Attualmente, il citato articolo si applica, solo, molto parzialmente, alle imposte dirette.

Perché non sulle imposte indirette? dove l'imposta è piatta cioè uguale per tutti, per ricchi e poveri, e non progressiva? Perché non abolire le imposte indirette e per il gettito necessario allo stato rivedere le dirette secondo i criteri dell'art. 53? Questo articolo non prevede eccezioni né nella sostanza, né nel tempo e né nello spazio. L\'imposta piatta non è prevista in nessun caso ed è iniqua. Quanta povera gente è stata ed è ancora defraudata perché obbligata a pagare, a titolo di imposta, quanto non dovuto a norma della Costituzione. Qualcuno è stato perfino indotto al suicidio di fronte all'onta di un'imposta non dovuta. Sarebbe urgente applicarla anche perché lascerebbe del danaro nelle mani dei meno abbienti. Danaro che rimetterebbero subito in circolazione ravvivando i consumi, creando posti di lavoro, dando fiato alle imprese ed incentivando, quindi, la crescita. L'operazione costituirebbe una rivoluzione senza spargimento di sangue ed a costo zero per lo Stato. Una ridistribuzione della ricchezza, compito primario di uno Stato. Oltre a ristabilire l'equità fiscale in questo Paese dopo settanta anni anni di democrazia.

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