Daniele Licheri ricorda che "Un anno fa, nel Dicembre 2015, la nomina di Vaccaro, e la nostra immediata denuncia sulla palese violazione della legge 215/2012 che disciplina il riequilibrio delle rappresentanze di genere nelle amministrazioni locali. Sapevamo bene che questo non è l'unico caso in Abruzzo in cui si viola la legge, ma Montesilvano è la quinta città d'Abruzzo per numero di abitanti. Era, per noi importante, a livello simbolico, vedere richiamato dal TAR un principio fondamentale per lanciare un campanello d'allarme e richiamare l'attenzione dell'intera comunità Abruzzese spesso negligente su questo tema.” L'Esecutivo Regionale Sinistra Italiana precisa “Maragno per un anno non si è mai degnato di rispondere a noi ma sopratutto alle donne di questa città. Credo sia grave la voce che gira, se pensa di ricorrere al consiglio di stato persevera nell'errore buttando soldi pubblici, gli do un consiglio: metta da parte l'orgoglio, la questione va risolta politicamente, se non è in grado si dimetta e si torni al voto. Le donne si sono battute per anni per poter svolgere funzioni pubbliche e avere uno spazio paritario rispetto all'invadenza maschile: le norme, ribadite dalla sentenza del TAR, sono figlie di avanzamenti della nostra società e non rispettarle non è un problema tecnico ma etico e politico.”
“ Quando nel recente passato (amministrazione Di Mattia) ci siamo trovati di fronte al rispetto della normativa vigente, il nostro partito ha avuto un ruolo attivo e concreto con la nomina dell'assessore Rosa Pagliuca.” Vittorio Iovine – Avvocato del ricorso al TAR, ex assessore giunta Di Mattia della prima ora conclude “La pronuncia del Tar ha confermato la giustezza giuridica della nostra impostazione, ribadendo un principio ormai non più rivedibile, secondo il quale adeguata istruttoria, ricerca fuori dal palazzo e approfondita motivazione, siano presupposti indefettibili alla eventuale e solo residuale deroga alla normativa sulle quote di genere.”
Orsini "nessuna donna disposta a fare l'assessore"
"La decisione del Tar di inserire una donna in giunta la rispetto ma sono critico nei confronti di una legge che obbliga le amministrazioni a comporre le squadre di governo con l’obbligo delle quote rosa laddove, come nel caso di Montesilvano, nessuna donna ha reso la disponibilità di fare l’assessore. “ Il consigliere di Montesilvano Protagonista presidente della commissione Lavori Pubblici Mauro Orsini dice: “Oggi a causa della sentenza il sindaco Maragno sarà costretto ad effettuare un rimpasto per inserire una quota rosa di difficile reperibilità, che porterà a perdite di tempo a causa delle estenuanti trattative con i partiti politici che cercheranno nuovi equilibri e poltrone in maggioranza, mentre la città ne patirà le conseguenze poiché la politica sarà occupata a elargire posti e prebende invece di risolvere gli innumerevoli problemi che avvelenano la vita dei cittadini che se ne infischiano della quantità delle quote azzurre e rosa ma chiedono qualità alla politica di qualunque sesso sia.”



