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Mercoledì, 08 Febbraio 2017 11:29

Chieti/ privatizzazione cimitero: Anifa propone autofinanziamento, attività a rischio zero

Rullo: “perchè Comune rinuncia, è possibile prevedere con elevata precisione il numero dei decessi annuali e quindi il numero di loculi necessari a soddisfare il fabbisogno. “

 

 

“E' consuetudine giustificare la privatizzazione dei cimiteri con le solite frasi 'siamo in emergenza, i loculi sono finiti' ma per fortuna 'senza alcun onere per l’amministrazione comunale', la finanza di progetto presuppone il coinvolgimento dei privati non solo nella costruzione di un opera pubblica ma anche nella gestione, è pertinente una riflessione” Così Paolo Rullo Segretario ANIFA commenta la determina n.36 del 02/02/2017 del Comune di Chieti

 

E fa presente in una nota stampa, “è in capo ai comuni l’obbligo di dotare le città di luoghi idonei per la sepoltura, ogni comune deve costruire almeno un cimitero o deve consorziarsi con altri comuni. Questa attività se sapientemente programmata può realizzarsi in autofinanziamento ed inoltre garantire sostanziosi utili per le casse comunali.” Sottolinea inoltre che “L’attività economica è praticamente a rischio zero, è possibile prevedere con elevata precisione il numero dei decessi annuali e quindi il numero di loculi necessari a soddisfare il fabbisogno. Perché un’amministrazione comunale rinuncia ai ricavi sostanziosi di un’attività economica a rischio zero? Perché decide di regalare l’affare al privato? Perché ignora il salasso che le famiglie dolenti dovranno sopportare considerando anche il fatto che la commercializzazione dei loculi fatta dai privati è soggetta anche all’iva?”

 

Secondo Rullo “Vi sono molte ragioni nessuna delle quali risponde ad interesse di carattere generale. La mancanza di loculi e quindi l’insorgere dell’emergenza è una fattispecie necessaria per sabotare l’attività di autofinanziamento del progetto. Rimango colpevolmente immobile, aspetto che i loculi finiscano e poi improvvisamente mi sveglio già con un progetto in mano per risolvere l’emergenza. Quando si dice senza alcun onere per l’amministrazione comunale si erige un muro di cinismo tra l’amministrazione comunale ed i suoi cittadini più sensibili ovvero le famiglie dolenti”.

 

“I reali finanziatori dell’opera sono proprio le famiglie dolenti, agnelli sacrificali sull’altare del cinismo amministrativo e della bramosia di denaro senza vergogna.” E afferma “Il danno erariale e morale è incommensurabile, in questi anni il combinato disposto di una crisi economica ormai cronica e il comportamento infedele delle amministrazioni comunali sta distruggendo culture ed usanze secolari.”

Il ricorso alla finanza di progetto per opere pubbliche socialmente e culturalmente rilevanti come i cimiteri sancisce il “fallimento” irreversibile di un’amministrazione pubblica per Anifa “A questo punto se le amministrazioni comunali non sono più capaci neanche di costruire e gestire dei semplici cimiteri allora è il tempo che si torni al passato dove i cittadini autonomamente si organizzano per la sepoltura dei loro cari senza essere ostaggio per legge di monopoli privati.”

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