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Venerdì, 14 Aprile 2017 16:46

Montesilvano. Tempo di bilancio. Maggioranza tentenna. Scorrano: "perchè mercanteggiare voto?"

Daniele Scorrano, Pd, nella foto consigliere ex giunta Di Mattia Daniele Scorrano, Pd, nella foto consigliere ex giunta Di Mattia

Il bilancio si discute il 19 aprile in seconda convocazione nuovo banco di prova per l’Amministrazione del Sindaco Maragno e della maggioranza di Centro Destra. 14 voti favorevoli non sono assolutamente scontati urgono aiuti esterni.

 

 

In Consiglio Comunale a Montesilvano per l’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2017/2019 e del Bilancio di Previsione Finanziario 2017/2019. Le sorprese potrebbero essere dietro l'angolo.

Già due giorni fa in commissione bilancio non è andata tanto bene. Qualcuno non ha gradito, altri vedono come un'occasione questo momento particolare.

 

Montesilvano 2019, “deve cambiare la situazione se no possono tornare a casa”

E poi ci sarebbe l'incognita Montesilvano 2019, Aliano e altri 5 pezzi di maggioranza passati, non tanto nel dark side del Consiglio, bensì più in una zona grigia cangiante.

 

30 emendamenti del gruppo consiliare, i più rilevati, come conferma A.H. Aliano, sarebbero: congelamento di 100mila euro agli eventi estivi in attesa di un avviso pubblico dell'assessorato condotto da De Martinis, 240mila euro spostati dalle somme destinate agli Sprar alla disabilità e scopi sociali. “Se non cambia qualcosa drasticamente se ne possono tornare a casa” dice il consigliere comunale, ex assessore della giunta Di Mattia, che alla riunione di due giorni fa, in via Napoli, ha annunciato “potreste leggere tra due settimane sul giornale che la giunta cade”.

Ci sarebbe la 3° soluzione? Lui precisa: “sia ben chiaro non sono contro gli Sprar – afferma – sono soli a come lo stanno concependo”. Cosa cambierebbe? “Più coinvolgimento della popolazione e garanzia dal prefetto che vengano chiusi realmente i CAS”.

 

Alla domanda però se non vengono approvati gli emendamenti proposti fate cadere la giunta? Anthony Aliano, dopo aver tentennato fa sapere: “non basterebbe approvarli vogliamo un cambiamento di programma e persone diverse a decidere”. Conferma il documento sottoscritto dal gruppo ai tempi delle dimissioni di Paolo Cilli.

 

 

Dove prenderà i voti Maragno? Scorrano pronostica.

Da esterno l'ex consigliere comunale PD Daniele Scorrano interviene e fa notare: “Le voci che da tempo girano e la situazione di empasse dell’Amministrazione sono sotto gli occhi di tutti i cittadini, i malumori della compagine dei Consiglieri di Maggioranza e della Giunta di Centro Destra non sono una novità e non si sono placati nemmeno dopo le dimissioni 'imposte' all’Assessore Paolo Cilli, anzi si sono accentuati e le posizioni sono sempre più distanti.”

 

E fa due conti interessanti.

“I pronostici non sono dei migliori e i fatidici 14 voti favorevoli non sono assolutamente scontati anzi il Sindaco molto probabilmente dovrà ricorrere agli aiuti fuori della sua maggioranza di Centro Destra.”

 

“Se quanto ipotizzato, dovesse accadere, ovvero rincorsa di una ricerca affannata di voti favorevoli per le due delibere Consiliari” Scorrano nell'analisi, premette di volersi “spogliare” del senso di appartenenza e dirigenza democratica, chiede “da cittadino ed appassionato di politica” al Sindaco Maragno, “perché continuare a reggere una poltrona che da troppo tempo vacilla sia per volontà dello stesso Sindaco che per determinazione di chi è stato eletto nei banchi del Centro Destra ed oggi non si vede più rappresentato dal Sindaco o che forse è alla ricerca di postazioni e/o poltrone migliori per il proprio ego facendo passare una simile strategia per il bene dei cittadini di Montesilvano?”

 

E prosegue, sempre “spogliato” di ogni appartenenza: “Perché continuare un percorso Amministrativo con gli eletti di altra coalizione che non hanno partecipato alla sua elezione e quindi venir meno al consenso politico dei suoi cittadini di Centro Destra?”

 

“Perché mercanteggiare il voto in Consiglio Comunale verso coloro che hanno dichiarato sia a mezzo stampa che sui social di non condividere ne le scelte politiche ne le persone che rivestono i ruoli in Giunta o presso le Presidenze Consiliari, persone che non perdono occasione per buttare tutto in 'caciara' o rissa mediatica anche nei luoghi Istituzionali?”

E domanda:

“Perché Sindaco Maragno scendere a compromessi e negoziare poltrone e persone con i Consiglieri e personaggi esterni che hanno solo la visione dei propri obiettivi e non quelli dei reali interessi e programmi per la città.”

 

Ai tempi della caduta Di Mattia, maggioranza in cui Scorrano era consigliere comunale. Ricorda: “Sindaco Maragno nel 2014 ai quotidiani locali, alla luce di situazioni molto simili, dichiarava, 'Non posso accettare per la mia dignità di uomo, di padre di famiglia, di Sindaco e di Ispettore della Guardia di Finanza che le scelte di questo Comune possano essere fatte al di fuori del Comune stesso. Quando un Sindaco non può contare sulla propria maggioranza questo tipo di atto diventa doveroso.' Non sarebbe il caso che alle parole veramente arrivassero i fatti.”

 

Scorrano, dopo il sassolino tolto dalla scarpa e gettato nel burrone dei perchè conclude “Credo che il vero gesto di saggezza politica sarebbe quella di rimandare a casa gli avvoltoi che dal 2012 ad oggi, purtroppo, sono solo stati alla ricerca del proprio tornaconto, del proprio posto al sole e/o per le proprie finanze, che da un lato potrebbero dare un voto favorevole al bilancio 2017/2019 dall’altra presenterebbero un conto per i propri obiettivi personali e che tutta la cittadinanza di Montesilvano non può e non deve pagare. Come sempre il tempo è Signore.”

Ultima modifica il Venerdì, 14 Aprile 2017 17:11