Nella missiva ANAC comunica l’apertura di un procedimento di Vigilanza nei confronti di Asl 2 Lanciano Vasto Chieti e Regione Abruzzo, per “l’accertamento di tutti i profili attinenti alla proposta di Project Financing nonché di t utti gli atti presupposti e conseguenti”.
“Siamo soddisfatti che ANAC abbia ritenuto fondate le motivazioni oggetto delle nostre segnalazioni” commenta Sara Marcozzi, da 3 anni impegnata a scongiurare il progetto di finanza poiché ritenuto troppo oneroso per le casse regionali e sconveniente per la sanità pubblica. “Dopo essere rimasti inascoltati per mesi dal Presidente D’Alfonso e dall’Assessore Paolucci, ho ritenuto di interessare direttamente l’Autorità che ha rilevato e confermato le medesime criticità che denunciamo da anni: la necessità di una approfondita verifica della convenienza a realizzare il nuovo Ospedale di Chieti facendo ricorso al Project Financing; la fondatezza del rischio di uno spropositato aggravio economico per la ASL; la fattibilità stessa del progetto, in quanto “opera fredda”. Inoltre, ANAC ha ribadito ciò che noi sosteniamo da tempo: p rima di affidarsi alla Finanza di Progetto è necessario valutare la possibilità per la Asl di procedere autonomamente alla costruzione del nuovo ospedale mediante il ricorso a Cassa depositi e prestiti”.
Si legge infatti nella missiva dell’organo con a capo Cantone, presentata oggi insieme ai consiglieri comunali M5S Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, che “le osservazioni del Segnalante - la consigliera Marcozzi - non si incentrano su aspetti procedurali secondari, bensì pongono il tema più rilevante della fattibilità dell’opera con la finanza pubblica. In linea di principio le dette osservazioni sono meritevoli di approfondimento (…) Un secondo aspetto che merita approfondimento è la verifica di convenienza a ricorrere alla finanza di progetto rispetto a una ordinaria procedura di appalto con richiesta di finanziamento alla cassa Depositi e Prestiti e gara pubblica con progettazione definitiva”.
Da sempre il M5S chiede che si escluda il ricorso al Project Financing, che avvantaggerebbe solo i privati investitori, per far ricorso al fondo nazionale per l’edilizia sanitaria e, ove necessario a Cassa depositi e prestiti.
L’apertura del procedimento della durata massima di 180 giorni, prevede le audizioni dei soggetti destinatari della missiva e quindi, la ASL, il Presidente D’Alfonso e la Consigliera Marcozzi, che dovrebbero avvenire entro la metà di Maggio. Inoltre, l’Autorità ha richiesto alla Asl l’invio della Proposta di Project Financing, il documento attestante la dichiarazione dell’interesse pubblico, il PEF e relativa relazione sui parametri economici, la Scheda sul trasferimento dei rischi, la procedura di selezione del concessionario e relativi verbali di gara e lo stato del procedimento. Solo al termine di questa profonda ed esaustiva valutazione, si potrà decidere come è meglio procedere.
“Stime non ufficiali parlano di 70-100 milioni di euro per la messa in sicurezza e consolidamento di tutto l’ospedale di Chieti.”
“La costruzione in autonomia del Nuovo Ospedale di Chieti costerà circa 180 milioni di euro che sommati ai 100 milioni per la messa in sicurezza non supereranno i 280 milioni di euro, mentre la costruzione in project financing potrebbe arrivare a pesare, oltre ai costi di costruzione, almeno 800 milioni di euro in più in canoni che la Asl dovrà corrispondere al privato investitore.”



