“La legge regionale per il diritto allo studio in Abruzzo è arretrata che necessita urgentemente di essere ampliata per attuare i principi sanciti dalla nostra Costituzione, ma soprattutto di essere finanziata visto che sono anni che la Regione Abruzzo non provvede, nella realtà in Abruzzo manca una Legge regionale per il diritto allo studio. “ Queste le parole di Corrado Di Sante Rifondazione Comunista Pescara Paolo Mantini Coordinatore Giovani Comunisti Pescara e spingono così tutto il consiglio regionale a far propria la proposta di legge regionale, “frutto di condivisione e partecipazione presentata dai Collettivi studenteschi di Pescara, Lanciano e Sulmona, dall’Unione degli studenti di Vasto e Abruzzo.”
“Il diritto allo studio va garantito parimenti su tutto il territorio regionale e la Regione Abruzzo ha il dovere di promuovere standard di qualità per ogni comune dall’accesso al materiale didattico al trasporto pubblico, dalle borse di studio all’integrazione scolastica per un vero e proprio welfare studentesco, per scuole e università accoglienti e decorose, dove la diversità è un valore e non un fattore di discriminazione” Aggiungono “è fondamentale prevedere specifiche partite di bilancio già all’interno della legge. È assurdo che si trovino risorse per opere inutili e non ci siano mai fondi per studenti e disabili, per pendolari, lavoratori e famiglie che giornalmente fanno i conti con la stagnazione e la crisi.”
Fanno poi presente che i vincoli del pareggio di bilancio “vengono meno quando si tratta di diritti, questi ultimi sono incomprimibili”.
Citano una sentenza della Corte costituzionale che “riguardava il rifiuto da parte della Regione Abruzzo di finanziare il 50% del servizio trasporto scolastico disabili espletato dalla Provincia di Pescara. Insomma il diritto allo studio viene prima del vergognoso articolo 81, introdotto in Costituzione senza alcuna consultazione popolare dal governo Monti e sostenuto da Destra e dal PD.”
Tutte le questioni che la legge affronta in un percorso di “vertenzialità con la regione Abruzzo, dal costo degli abbonamenti per gli autobus al finanziamento delle borse di studio, dall’assistenza scolastica per studenti disabili all’apertura delle biblioteche, dalla formazione permanente alla piena cittadinanza degli studenti stranieri.”



