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Mercoledì, 03 Maggio 2017 17:14

Pescara. All'ex Ferrhotel, centenario dal bombardamento del I conflitto mondiale

Scritto da Reden

Domani ore 11,00 e scopertura lapide dedicata alle vittime

 

 

Domani, giovedì 4 maggio all’ex Ferrhotel, si terrà la commemorazione del centenario del bombardamento della Città di Pescara durante il Primo Conflitto Mondiale. Nell’occasione, verrà inaugurata la lapide posta sulla facciata del fabbricato, in ricordo delle vittime del bombardamento, restaurata di recente con il taglio del 20 % dell’indennità dell’assessore alle Tradizioni Cittadine Paola Marchegiani.

 

Il restauro è stato eseguito da Giorgio Mori, docente della cattedra di Restauro nell'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, aiutato da due collaboratori che sono rimasti a Pescara quattro giorni e mezzo per effettuare questo lavoro. “Mi sono impegnata personalmente per restituire alla città qualcosa che gli appartiene, com’è accaduto per il progetto di illuminazione del Museo Cascella, che accenderemo entro maggio e come accadrà anche per lo smontaggio, il trasporto e il recupero della grande opera ceramica di Di Prinzio che si trova davanti all'ingresso delle Naiadi. Tutti questi interventi di restauro vedono impegnata la cattedra del professor Mori e l’Accademia.”

 

La targa restituisce la memoria di quel bombardamento: 5 velivoli austriaci ci colpirono, due le ipotesi del senso dell’operazione. La prima vede la strategia di colpire Piano D'Orta e Bussi dove si producevano materiali per l'industria bellica avversaria. La seconda ipotesi suggerita da Antonio Bini, uno studioso di storia e delle nostre origini, arriva dal francese Gabriel Faure che nel suo libro di viaggi, Pellegrinaggi Italiani, raccontò anche il suo passaggio a Pescara e vide in quelle bombe un’azione contro d'Annunzio e il suo irredentismo.

 

 

 

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