In Basilicata, dove si estrae l’80% del petrolio nazionale, i residenti impiegati nel settore sono appena 143”. Il Comitato abruzzese “Vota SÌ per fermare le trivelle” lancia l’allarme anche alla luce dei clamorosi arresti per il Centro Oli di Viaggiano e alle inquietanti intercettazioni che hanno spinto il ministro Guidi alle dimissioni
Ad meno di un mese dal Referendum No Triv del 17 aprile, gli esponenti di Sinistra Italiana-Sel Abruzzo, annunciando la mobilitazione a favore del SI, illustrano gli aspetti del caso.
La Sentenza della Corte Costituzionale ha confermato il referendum sulle trivelle sul quesito già 'promosso' dalle Corte di Cassazione”. Le associazioni ambientaliste commentano “spunto per rilanciare richieste chiare al Governo: rigetto immediato e definitivo di tutti i procedimenti ancora pendenti nell’area di interdizione delle 12 miglia dalla costa (a cominciare da Ombrina) e una moratoria di tutte le attività di trivellazione a mare e a terra, sino a quando non sarà definito un Piano energetico nazionale volto alla protezione del clima e rispettoso dei territori e dei mari italiani”.
"Tra me e la Giunta, al momento della delibera, c'era una sostanziale diversità di vedute sul tema della cessazione dell'oggetto del contendere, che invece ha generato la presentazione della memoria alla Corte di Cassazione sul sesto e residuale quesito".