disposizione contenuta in ordinanza diretta a edifici pubblici e privati. Escluse cliniche, ospedali, strutture per tossicodipendenti e anziani.
Misure contro l’inquinamento dell’aria. Il sindaco firma l’ordinanza per abbassare la temperatura del riscaldamento degli edifici privati e pubblici perchè ritenute insieme al traffico causa di inquinamento dell'aria. Ieri la delibera sul mobility manager che invita aziende e enti a nomina di un redattore di Piano che preveda 4 persone in un auto e misure simili.
Oggi l'imposizione dietro multa di 500 euro massimi, per chi trasgredisce all'ordinanza sul riscaldamento. Questa mattinata il sindaco Marco Alessandrini ha firmato un’ordinanza che riduce di un grado la temperature del riscaldamento degli edifici privati e pubblici cittadini.
“Una misura annunciata e che aggiunge un ulteriore tassello al nostro impegno per la qualità dell’aria cittadina – così il sindaco Marco Alessandrini – Un impegno operativo, ben recepito dall’assessorato alla Sostenibilità Ambientale che sta svolgendo un lavoro serrato per arrivare ad un monitoraggio e ad un controllo dell’aria cittadina per poter finalmente attivare azioni preventive. Lo stiamo facendo insieme a soggetti che hanno competenze e operatività sul territorio, come il centro di eccellenza dell’Università de L’Aquila, il CETEMPS e con tutti i soggetti invitati dall’assessore Loredana Scotolati a far parte della cabina di regia delle azioni previste dal SEAP (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile), che coinvolge categorie, soggetti tecnici e anche le rappresentanze delle associazioni dei condomini per gli edifici privati.”
E adduce:“Una misura, quella di portare a 19 i gradi massimi del riscaldamento che è già da tempo a regime in tutti gli uffici pubblici di competenza comunale e che abbiamo adottato anche lo scorso anno e a cui si aggiungeranno le politiche di azione e prevenzione a cui stiamo lavorando perché producano effetti al più presto. L’ordinanza limita infine a 10 il numero massimo di ore di accensione del riscaldamento, riducendolo di due ore”.
Misure alquanto eccessive per i cittadini. Intrepida l'attesa per il terzo giorno, domani, quale altra disposizione sarà emanata dal Comune di Pescara, 123mila abitanti per la qualità dell'aria?