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Cocullo(festa dei Serpari, anche l'Unesco in piazza per San Domenico

Turismo/abruzzo

foto Michele raho

Oltre 20 mila persone accalcate e stipate in ogni angolo del paese hanno assistito ieri il primo Maggio all'antichissimo e tradizionale rito dei Serpari di Cocullo, in provincia dell'Aquila.

Il rito è stato rinnovato in occasione delle celebrazioni di San Domenico abate, protettore del piccolo paese che conta circa 250 abitanti, ritenuto protettore del mal di denti, dai morsi di rettili e dalla rabbia. San Domenico era un monaco benedettino di Foligno che attraversò il Lazio e l'Abruzzo fondando monasteri ed eremitaggi.

A Cocullo si fermò per sette anni, lasciando un suo dente e un ferro di cavallo della sua mula, che divennero delle reliquie.

La mattina della ricorrenza, nella chiesa a lui dedicata, i fedeli tirano con i denti una catenella per mantenere i denti stessi in buona salute.

Tra le troupe televisive quella dell'Unesco dopo che Cocullo ha avanzato la candidatura per ottenere il riconoscimento del rito come patrimonio intangibile dell'Umanità. Nei giorni scorsi la firma del protocollo d'intesa tra il Comune e numerosi soggetti culturali ed istituzionali a sostegno della candidatura. Lunghe file al casello di Cocullo dell'A25 per l'afflusso dei turisti arrivati in Abruzzo per assistere alla Festa.

Ansa

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