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Gourmet-Dal carrettino di Gianni a Niko Romito e lo street food

Cibo

Erano gli anni 80', le camice a fiori, i capelli ricci e gli orecchini grandi, il 'Ciao' poteva essere bianco o blu, se no non era “figo”, e la disputa era tra quartieri per contendersi la fauna femminile... ma c'era una cosa che ci metteva tutti daccordo... l'hotdog e le patatine fritte di Gianni, il mitico chioschetto che ci ha cresciuti quando il colesterolo e la cellulite, non erano assolutamente nel nostro vocabolario!

 

"Mercoledì 19 luglio Niko Romito (foto) è stato a Città Sant’Angelo Village con Street food, il cibo da strada per il  quinto appuntamento di "cooking show e degustazioni", dedicato al cibo da passeggio. "


Avete presente che momento di puro piacere si aveva quando ci si divideva la vaschetta di patatine per strada, litigando per l'ultima sleccata di maionese, o quando l'hotdog fuoriusciva fumante dal panino ed un morso ciascuno diventava la condivisione di quanto di più gustoso c'era in quel momento! Non si trattava solo di cibo, era allegria, affetto, partecipazione, comunicazione, piacere... chi c'era lo se lo ricorda e chi non c'era l'avrà vissuto dopo o prima, non so.

Oggi si chiama “street food” o “cibo di strada”, e lo fanno anche grandissimi cuochi che hanno sicuramente molto da dire in materia di sperimentazione e idee culinarie.


E' bellissima questa riscoperta, da parte di chef come Mauro Uliassi ed il “nostro” Niko Romito, che ci portano indietro nel tempo, donando al nostro palato la possibilità di gustare un cibo “gourmant” in versione low cost, compiendo il gesto di scendere in strada, di venire tra la gente che in questo periodo di sacrificio globale mette un po' da parte il concedersi una serata in un locale prestigioso e stellato. La loro cucina rinomata, diviene motivo di incontro, discussione, piacere e socializzazione, oltre che educazione alimentare.
Grazie chefs!


Certo che  dalla roulottina di Gianni al food-truck di Uliassi, c'è una gran differenza, ma il concetto, quello di stare con la gente, tra la gente, di portare un servizio, di far  felice il cliente, è sicuramente di fondo dettato dallo stesso amore per la cucina.  Qualcuno forse penserà che non è proprio così, ma a me piace pensarlo così come ritengo alto e nobile il progetto di “street food” : diffondere la cultura del cibo di strada, dare la possibilità a giovani e  non di accostarsi alla buona cucina e  creare magari nuove occasioni di lavoro.
Anche perchè si sa, siamo italiani e mangiar bene ci piace, come ci piace chiacchierare e se possibile a buon costo, qui c'è tutto...che vogliamo di più? Buon appetito!


Il cuoco di Senigallia Mauro Uliassi a bordo del suo futuribile food-truck, un van che porta a spasso la sua idea di cucina itinierante. Tutte le ricette sono preparate al ristorante Uliassi, abbattute e poi rigenerate a bordo. Si va dai Trapizzini alla trippa del canaparo fino al Bombolone alla crema. Ma ci si può anche fare dei super-Daiquir


Se ne volete sapere di più, c'è  anche il sito www.streetfood.it

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