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Tassa di soggiorno, Federalbarghi, "ripianare debti Comuni o sanare turismo?"
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Alcuni dati e considerazioni della Federalberghi sulla tassa di soggiorno, difficle da spiegare ai turisti, italiani e stranieri. Irlanda, Malta, GB e Portogallo non la applicano mentre la Spagna pare l'abbia abolita.
L'imposta di soggiorno "finora e' stata adottata da quasi il 10% dei comuni, con tariffe che oscillano dagli 0,20 ai 5 euro al giorno a persona, ma un altro 5% si appresta a vararla, per un gettito complessivo stimato per il 2012 in 150 milioni di euro". E' il presidente di Federalberghi, Bernabo' Bocca, a commentare i risultati di una analisi condotta in collaborazione con Mercury Srl. "Si tratta - attacca Bocca - di una tassa sui consumatori le cui modalita' di applicazione e di esenzione sono un tale condensato di fantasia difficile da spiegare non solo ai turisti italiani ma ancor di piu' agli stranieri".
Il gettito della tassa, invisa al 72% degli italiani (indagine Federalberghi-Dinamiche 2007), "e' in larga parte destinato a ripianare i deficit dei singoli comuni e non a migliorare la turisticita' delle singole localita'". Per il presidente di Federalberghi, "la decisione di individuare l'esercizio ricettivo come punto di prelievo e' profondamente iniqua anche perche' fa gravare l'onere dell'imposta e dell'imposizione su una sola delle molte attivita' che traggono beneficio dall'economia turistica. L'imposta di soggiorno dovrebbe essere abolita e le funzioni svolte dagli enti locali in campo turistico dovrebbero essere finanziate mediante compartecipazione degli stessi al gettito Iva di tutte le attivita' produttive, non solo terziarie, che traggono beneficio dall'economia turistica".
Diversi, secondo la Federalberghi, "gli esempi che mostrano in modo lampante come la tassa sia un crogiuolo di fantasia". Per una famiglia con figli piccoli che volesse visitare una localita' d'arte, a Napoli sono esentati gli under 18, a Firenze l'esenzione arriva fino a 12 anni, a Roma e Venezia fino a 10; ma se la stessa famiglia volesse andare in una localita' termale a Tivoli, per esempio, l'esenzione riguarderebbe i figli fino a 2 anni, a Montecatini fino a 10, a Fiuggi fino a 12 ed a Chianciano fino a 13.
E ancora: tra le localita' marine, Viareggio esenta fino a 18 anni, Rimini e Giardini Naxos fino a 14, San Benedetto del Tronto fino a 12, Villasimius e Peschici fino a 10, ma se si gira l'angolo del Gargano e si va a Vieste l'esenzione sale a 14 anni: a Cassano allo Ionio (Cosenza) la tassa si applica anche ai neonati. In montagna, in Val d'Aosta l'esenzione copre per tutti i comuni i minori fino a 10 anni, a Sondrio arriva a 14 ed a Sestriere a 16.
Altrettanta fantasia si riscontra nella variegata casistica tariffaria. A Ischia si va da 0,90 a 3 euro a persona, a Manerba del Garda da 0,50 a 2 euro, a Genova da 1 a 3 euro, ad Ancona da 0,50 a 3 euro, a Torino da 1,30 a 4,90 euro, a Milano da 1 a 5 euro, a Modena da 0,50 a 4 euro. Al momento la Regione che conta piu' comuni tassati e' la Toscana con 82, davanti a Piemonte (68), Valle d'Aosta (40), Lombardia (37), Veneto (20), Campania (16), Puglia (13), Sicilia (10) e Calabria (10).
A livello internazionale, l'imposta di soggiorno non si applica in Irlanda, a Malta, in Portogallo e nel Regno Unito. In Spagna esisteva ma e' stata abolita (ne e' prevista la reintroduzione per la sola Catalogna, a partire dal prossimo novembre, con un importo massimo di 2,50 euro). In Francia l'importo massimo della tassa corrispondente e' di 1,50 euro per notte e per persona, ma oltralpe l'Iva sugli alberghi e' pari al 7%, contro il 10% in Italia.
"Insomma - conclude Bocca - un ginepraio concepito 'all'italiana', che porta ulteriore danno all'immagine ed alla credibilita' all'intero Paese, proprio in un momento nel quale di tutto abbiamo bisogno, tranne che di essere messi alla berlina".
fonte AGi



