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Politica/Europa
"Il 22 prossimo è una data cruciale per il futuro dell’Europa. Cruciale perché come sancito dal Trattato di Lisbona, 'Il Consiglio Europeo dà all'Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo e ne definisce gli orientamenti politici e le priorità politiche generali'." Così Razzi, Senatore Pdl, in aula nel Consiglio D'Europa del 22 maggio sulla centralità dell'Europa, la cooperazione tra Stati, meccanismi concreti in tema di fiscalità comunitaria, di regime IVA e di lotta all'evasione in assoluta cooperazione.
Impulso necessario alla cooperazione politica tra Stati, il Consiglio Europeo non si avvale ancora di controllo democratico e giurisdizionale sul piano comunitario l'ex responsabile ha riferito le sue perplessità, ricordando la data del 22 maggio 2013,"i leader europei discuteranno di fattispecie fondamentali che riguardano tutte le nazioni singolarmente e l’Unione nel suo complesso."
L'ex Idv sull’Unione Economica e Monetaria afferma che si debbano "ottenere modifiche negli accordi relativi alla tassazione dei redditi da risparmio in vigore con i paesi terzi".
L'ex Noi sud ha speso sue parole anche sul regime dell'IVA, "oneroso nella gestione e vulnerabile alle frodi." Secondo il tessitore pidiellino, il forum dell’UE sull’IVA, deve poter raggiungere gli obiettivi prefissati, "una piattaforma di dialogo in cui i rappresentanti delle grandi, piccole e medie imprese e le autorità tributarie possano scambiare opinioni sugli aspetti pratici transnazionali dell'amministrazione dell'IVA; individuare e discutere le migliori pratiche che potrebbero contribuire a razionalizzare la gestione del regime dell'IVA, al fine di ridurre i costi di adempimento e garantire nel contempo la riscossione delle entrate dell'imposta."



