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Giovedì, 11 Maggio 2017 11:43

Brucchi ritira dimissioni. “Senza maggioranza: chieda subito la fiducia in consiglio comunale”

“La motivazione addotta dal Sindaco Brucchi, riguardo al ritiro delle proprie dimissioni, manifesta la completa assenza, ad oggi, di una maggioranza in grado di governare la Città di Teramo.”

 

 

Così riferisce Fabio Berardini del M5S.

“Il Sindaco continua a ripetere che rimarrebbe incollato alla propria poltrona solo per il bene di Teramo ma, tuttavia, è palese che tale giustificazione è del tutto infondata. Brucchi, infatti, dall’inizio del mandato nel 2014 ad oggi, anziché pensare al bene pubblico e della collettività è stato impegnato solo con continui rimpasti di Giunta per soddisfare gli appetiti dei propri consiglieri di maggioranza.”

 

Per M5S “La situazione, ora, ha assunto un carattere decisamente grottesco per il fatto che solo qualche settimana fa il Sindaco ha annunciato una Giunta a nove Assessori i quali (secondo Brucchi) erano necessari per governare la complessa situazione in cui si trova la Città di Teramo.”

 

“Lo stop a questa nuova infornata di poltrone è arrivato dai dissidenti Caccioni, Sbraccia e Falasca che minacciano di far cadere il Sindaco se questi non porterà la Giunta a massimo 6 Assessori.”

Dice Berardini “Ora Brucchi ha due possibilità: o smentire sé stesso, riportando la Giunta a 6 Assessori (ammettendo che fino ad ora ha pensato solo alle poltrone) oppure potrà confermare la Giunta a 9, ponendo fine al proprio mandato consiliare in quanto non avrebbe più i numeri per governare.”

Il Movimento 5 Stelle, durante la Conferenza dei capigruppo fissata per domani mattina, chiederà “la convocazione immediata di un Consiglio comunale, il quale dovrà esprimersi con un voto espresso sul documento presentato dal Sindaco, il quale, ovviamente dovrà dichiarare quanti Assessori intende inserire in Giunta. In caso contrario chiederemo a tutti i consiglieri “dissidenti” di firmare la mozione di sfiducia per mostrare chiaramente le proprie intenzioni. Il tempo dei giochi politici è terminato.”