“Oggi la legge non prevede che le vittime o le famiglie delle vittime siano informate riguardo alla scarcerazione preventiva, o alla concessione di un permesso premio, noi vorremmo, in virtù di uno Stato che difenda le vittime e non i carnefici, una modifica della legge che preveda l’obbligo dell’informativa alla vittima o alla sua famiglia.” Si legge in una nota. La vittima deve essere informata della cessazione della carcerazione o della misura di sicurezza disposta nei confronti del detenuto. Con gli interventi del 2013 e del 2015 “la vittima ha visto progressivamente estesa la sua tutela dagli autori dei crimini violenti, tutela che tuttavia rimane incompleta poiché non formalmente estesa anche alla fase esecutiva della pena.” Sarebbe sufficiente agire sull’art. 90 ter inserendo l’inciso “compresi i permessi di qualsiasi natura concessi dalla magistratura di Sorveglianza durante l’esecuzione della pena” dopo la parola “scarcerazione” per completare l’assetto normativo a tutela della vittima. La Proposta di Legge è stata presentata a firma del gruppo parlamentare di FdI-An e portata in tutte le piazze italiane con la raccolta delle firme.



