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Lunedì, 26 Giugno 2017 16:58

Montesilvano/Immigrazione. Materassi e cucine in pineta. Controffensiva cittadina

lo striscione in piazza Diaz lo striscione in piazza Diaz foto tratta dal fb di Marco Forconi

domenica 2 luglio manifestazione pubblica, corteo per “occupare simbolicamente le zone in preda al degrado” - intanto in piazza Diaz davanti al Municipio lo striscione di protesta di una cittadina sola: “agli immigrati pagate l'albergo a me neanche l'affitto. Questo è razzismo."

 

 

Un momento delicato per la città di Montesilvano tra l'imminente inaugurazione Sprar prevista per il 5 luglio a Santa Filomena presso l'ex Artigianluce, la chiusura Cas fissata per il 2018, lo sgombero di Via Ariosto, il “bivacco” in pineta/via Isonzo denunciato dai residenti.

Nel frattempo è sbucato questa mattina uno striscione di protesta, pare sia di una donna, in tenda, situazione da verificare, chiede dignitosamente aiuto per un alloggio, ed è davanti al Comune.

Forconi: Chiudere Cas

Marco Forconi, comitato #RiprendiamociMontesilvano due giorni fa chiedeva al Prefetto la chiusura immediata dei Cas, oltre a “intervento preventivo e chirurgico”, in via Isonzo, dove, dal dopo sgombero di Via Ariosto, si crea l'adunanza di alcuni sfollati. “Problema che si aggrava ancora di più per lo spaccio, con annesso bivacco ben attrezzato, che da mesi si concentra dietro la siepe della pineta, costituito da nigeriani, senegalesi ed altri del Corno d'Africa”, Forconi fa una denuncia importante : “una parte degli spacciatori sono gli stessi che soggiornavano nel CAS dell'hotel Excelsior e che, per vari motivi, hanno perduto vitto e alloggio.”

Rileva poi: “La cosa più grave è che, pur essendosi attivate le clausole di salvaguardia a seguito dello Sprar, è certo che gli ospiti dei CAS non andranno via da Montesilvano prima di gennaio 2018, e questo comporterà un sensibile peggioramento della situazione all'interno della riserva, via Adda in particolare.”

Cucciniello, “intervenite, in pineta materassi, cucine e bivacco”

Intanto anche il comitato di Osvaldo Cucciniello Via Firenze ha denunciato, sin dal 21 giugno, a tutte le Istituzioni, “la presenza in pineta di numerosi extracomunitari che, provenienti da via Ariosto: “nella pineta adiacente la via Firenze un campo munito di cucina, bagno, materassi, coperte e quanto altro occorra per bivaccare.” Una storia che dura da più di un anno quella del comitato Cucciniello che tra le richieste di intervento contro la prostituzione, bivacco in pineta, telecamere, Ztl è riuscito a ottenere una prima vittoria: il senso unico su via L'Aquila per rendere disagio ai clienti del meretricio. Per i residenti è solo un inizio questo. La battaglia prosegue contro “la micro e macro criminalità”, esasperati raccontano "forse svolgendo spaccio e quanto altro, e dalle 20 in poi, prostitute e protettori occupano le vie L'Aquila e Isonzo, cagionando un forte nocumento ai residenti. Le criticità sono ulteriormente aumentate, da qualche giorno, con la presenza di un numero significativo di extracomunitari provenienti dallo sgombero della via Ariosto di Montesilvano (PE).”

“Assenza di sicurezza e legalità”, chiedono sgombero della pineta dai materassi e suppellettili vari. Il comitato va avanti con le proteste e promette esposto al Ministero degli Interni, se occorresse, mentre questa sera è prevista una riunione strategica tra i comitati, “abbiamo escluso la politica per questo incontro”. Domani alle ore 21 protesta davanti all'Artigianluce dove il 5 luglio si inaugurerà lo Sprar, ospitante 60 rifugiati. Annuncia per il 2 luglio una grande manifestazione sulla Riviera a cui parteciperanno diverse le organizzazioni cittadine “per protestare conto l'inerzia delle autorità (Prefettura, Questura, Sindaco, Comando Provinciale CC e Forestale, Comando di Compagnia dei CC, Comando Forestale Comunale, Vigili Urbani)