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Venerdì, 24 Luglio 2026 17:50

Estate in Antartide, geologi: allarmante ondata di calore invernale, 20°C al di sopra della media.

"Le osservazioni a lungo termine della missione satellitare gravitazionale GRACE mostrano che la calotta glaciale antartica sta perdendo massa a un tasso medio di circa 135 gigatonnellate di ghiaccio all'anno". 

Massimo Frezzotti (Docente Scienze della Terra – Università Roma Tre, geomorfologo, e Membro della Divisione Ambiente e Clima della Società Geologica Italiana) lancia l'allarme: “L’Antartide e l’oceano che lo circonda agiscono come il sistema di raffreddamento per il clima terrestre. La sua immensa calotta glaciale contiene circa il 90% del ghiaccio mondiale, mentre l'estensione del ghiaccio marino raddoppia quasi ogni inverno. Questo ghiaccio marino svolge un ruolo cruciale nella regolazione della circolazione oceanica globale e dell'albedo terrestre. L'Oceano Antartico ridistribuisce calore, anidride carbonica e ossigeno in tutto il mondo, rendendolo una componente chiave del sistema climatico".

 Prosegue Massimo Frezzotti "Il ghiaccio marino antartico è soggetto a estreme fluttuazioni stagionali. Dal 2016, tuttavia, ha mostrato una tendenza al declino senza precedenti, discostandosi dalla relativa stabilità osservata dall'inizio delle rilevazioni satellitari nel 1980. Questo declino è stato collegato all'aumento delle temperature oceaniche e ai cambiamenti dei venti che intensificano la fusione del ghiaccio marino. Durante la prima metà del 2026, l'estensione del ghiaccio marino è rimasta ben al di sotto della media. A febbraio, forti venti meridionali hanno temporaneamente rallentato il declino, determinando un minimo stagionale alla fine del mese vicino alla media degli ultimi dieci anni”.

Forte impatto sull’Antartide. Il 6 Giugno ondata di calore invernale con temperature a 20 gradi

“L'aumento delle temperature causato dai cambiamenti climatici di origine antropica sta avendo un impatto particolarmente forte lungo i margini esterni dell'Antartide. Il 6 giugno 2026, la Penisola Antartica ha subito un'allarmante ondata di calore invernale, con temperature che hanno raggiunto i 20°C al di sopra della media. L'anomalia termica più significativa è stata registrata presso la stazione di ricerca Argentina Esperanza, dove le temperature sono salite a 15,4°C al di sopra della media di lungo periodo di giugno, pari a -6,2°C. Questo evento eccezionale segue l'ondata di calore invernale senza precedenti del 18 marzo 2022, quando le temperature sono aumentate fino a 30°C al di sopra della media. Presso la stazione di ricerca italo-francese Concordia-Dome C, situata a 3.233 m sul livello del mare, la temperatura ha raggiunto i -11,5°C, rispetto alla media tipica di marzo compresa tra -40°C e -50°C".

"Le osservazioni a lungo termine della missione satellitare gravitazionale GRACE mostrano che la calotta glaciale antartica sta perdendo massa a un tasso medio di circa 135 gigatonnellate di ghiaccio all'anno. Questo bilancio di massa negativo – la differenza tra l'accumulo di neve e la perdita di ghiaccio verso l'oceano – contribuisce per circa 0,4 mm all'anno all'innalzamento globale del livello del mare che è attualmente intorno a 4 mm all’anno".

"L'Antartide occidentale continua a subire le maggiori perdite di ghiaccio – ha concluso Frezzotti - dovute all'accelerazione del distacco di iceberg e all'aumento della fusione all'interfaccia tra i ghiacciai e l'oceano, in particolare nei principali ghiacciai emissari come Pine Island e Thwaites. Tuttavia, queste perdite sono talvolta parzialmente compensate dall'aumento delle nevicate sull'Antartide orientale, principalmente perché l'aria più calda può trattenere e trasportare più umidità. L'Oceano Antartico assorbe oltre il 60% dell’eccesso di calore in eccesso causato dall’aumento dei gas clima alteranti e fino al 40% dell'anidride carbonica di origine antropica. Questo riscaldamento è disomogeneo: mentre le acque superficiali e le correnti sottomarine si stanno riscaldando rapidamente (circa 0,1-0,2 °C per decennio), la fusione delle piattaforme di ghiaccio galleggianti hanno raffreddato le acque superficiali immediatamente a ridosso dell'Antartide”.

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