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Lunedì, 10 Luglio 2017 16:35

Pescara. Area di Risulta diventa bosco urbano, grande Parco centrale

Scritto da A.C.
la planimetria del Parco la planimetria del Parco

presa d’atto in Giunta del progetto preliminare. Ora verifica di assoggettabilità alla procedura di V.I.A.

 

Nella seduta di giovedì pomeriggio la Giunta ha preso atto del progetto preliminare per la riqualificazione delle aree di risulta con la realizzazione del Parco Centrale, una delle aree strategiche prioritarie individuate nel documento di indirizzi 'Pescara Città della conoscenza e del benessere' ,approvato dal Consiglio comunale nel febbraio scorso, che approderà sul sito della Regione Abruzzo per la Verifica di assoggettabilità (VA) alla Valutazione di Impatto Ambientale.

Il sindaco Marco Alessandrini afferma “Vogliamo arrivare in tempi sostenibili anche al bando, perché non sia un progetto destinato a restare inattuato, come accade ormai da quasi trent'anni, ma contribuisca davvero alla riqualificazione di cui si parla e aiuti a farla concretamente decollare”. Il progetto, elaborato dagli uffici comunali sulla base delle indicazioni fornite dalla cabina di regia istituita nel novembre 2016 e coordinata dall'assessore Stefano Civitarese coadiuvato dal delegato alla riqualificazione delle aree stesse Ivano Martelli, resterà pubblicato 45 giorni per le osservazioni, poi tutto sarà posto al vaglio del Comitato regionale che dovrà decidere se assoggettarlo o no alla procedura di V.I.A. prima che continui la sua strada per la prima approvazione in Consiglio Comunale.

L'assessore Stefano Civitarese Matteucci parla delle alternative: “La prima presa in considerazione è stata quella ‘zero’, in cui è stata considerata l’ipotesi di non procedere ad alcuna realizzazione. La seconda ha indagato la possibilità di realizzare, anche sulla scorta delle proposte elaborate in passato dall’Amministrazione comunale,un grande intervento di trasformazione, prevedendo una serie articolata di strutture e volumetrie in cui accogliere funzioni e attività diverse, sempre garantendo la fruibilità di una superficie aperta attrezzata a verde.” “Una terza ipotesi ha attualizzato i contenuti emersi nell’ultimo concorso di progettazione di dieci anni fa.” Quella che spicca: La quarta ipotesi, utilizzata nella matrice delle alternative, è quella che ha preso in considerazione la possibilità di inserire una leva finanziaria a carattere immobiliare di grandi dimensioni (una torre residenziale), dimensionata in ragione della necessità di garantire il corretto equilibrio economico-finanziario con cui realizzare una grande struttura a carattere culturale (teatro, mediateca, biblioteca...).”

Il quadro scelto è derivato da un approfondimento della terza alternativa, ‘bosco urbano’, il Parco Centrale appunto, che comprende anche giardini tematici e orti urbani; all’opportunità di accorpare sosta e terminal al traffico ferroviario, in un fascio viario compatto e integrato, a ridosso dell’impalcato ferroviario; di dotare l’area di strutture per il parcheggio nella misura di circa 2.000 posti auto, in linea con l’offerta attuale; nonché di completare un collegamento pedonale diretto e di pregio tra la Stazione e le aree pedonali di Corso Umberto I e di tutto il cosiddetto ‘Centro Commerciale Naturale’.” Particolare attenzione a collegare e connettere i tratti ciclo-pedonali attualmente esistenti lungo la ‘strada-parco’, il Ponte di Ferro, il lungofiume e i nuovi percorsi lungo via De Gasperi e corso Vittorio Emanuele II.

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