“L’assoluta incapacità dell’Amministrazione Brucchi si evidenzia, ancora una volta, nel disastro relativo alla gestione del teatro comunale. Assistiamo infatti, da diversi mesi, ad una serie di comunicati e contro comunicati provenienti dai 3 principali attori della vicenda: ACS, Comune di Teramo e Società Primo Riccitelli.” Fabio Berardini Movimento 5 Stelle commenta sulla vicenda teatro “ l'Associazione A.C.S. Abruzzo Circuito Spettacolo è risultata aggiudicataria definitiva del bando per la gestione del Teatro comunale. Pertanto l’Associazione è legittimata ad utilizzare la sala per la propria stagione teatrale, dovendo solamente riservare delle giornate gratuite al Comune di Teramo per attività istituzionali”.
“Solamente dopo l’aggiudicazione definitiva il Sindaco Brucchi si è svegliato dal torpore e si è accorto che, proprio grazie al bando predisposto dai suoi stessi uffici, rimarrebbe completamente esclusa la stagione teatrale della Società Riccitelli.” A questo punto “la lampadina del Sindaco si è illuminata ed ha pensato bene, per salvare capra e cavoli, di poter utilizzare le giornate a disposizione dell’Ente per consentire alla Società Riccitelli di svolgere ugualmente la propria stagione teatrale, violando palesemente la ratio del bando di gara. Infatti il Sindaco, infatti, non ha considerato che la stagione teatrale della Riccitelli non solo non è considerabile come attività istituzionale dell’Ente ma, altresì, svolge una funzione concorrenziale rispetto a quella dell’ACS sotto il profilo economico.”
La posizione di Berardini: “Il Gestore, infatti, che sopporta dei costi per la gestione del teatro, deve necessariamente porre in essere delle attività per coprirli. Da qui la considerazione logica che l’Ente comunale non può imporre nel teatro delle attività che siano palesemente e pesantemente concorrenziali, sotto il profilo economico, rispetto a quelle svolte dal Gestore.” Il Sindaco Brucchi, secondo M5S dovrebbe”ammettere l’errata formulazione del bando di gara a causa del quale questa vicenda sfocerà molto probabilmente in Tribunale, danneggiando non solo le Società culturali ma tutta la Città di Teramo.”



