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Lunedì, 07 Agosto 2017 12:33

Fonte Vetica/incendio. Si: “caso in parlamento”. M5s: “Regione non investe in sicurezza territorio”

Licheri, Si:“scellerata la scelta del governo di sopprimere il corpo forestale dello stato.” Pettinari M5s: “non investire le dovute risorse per far fronte alle emergenze è un segno di grave negligenza”.

“La Rassegna Ovini tenutasi a Fonte Macina di Campo Imperatore lo scorso sabato 5 agosto, si è regolarmente svolta come da programma, nel rispetto e in ottemperanza alle indicazioni e prescrizioni fornite dagli organi competenti per manifestazioni di tale portata. Questa modalità autorizzativa e la conseguente declinazione operativa hanno consentito il regolare svolgimento della manifestazione nel corso della mattinata, nella tutela e salvaguardia dell'ambiente, delle greggi, dei produttori coinvolti, degli operatori impegnati e dei visitatori.” Queste sono alcune precisazioni del Segretario Generale D’ordine del Presidente Dr.ssa Fausta Emilia Clementi “Come anche nelle passate edizioni, l'obiettivo della Camera di Commercio è stato quello di promuovere, attraverso la Rassegna Ovini, un asset importante per l'economia locale, operando affinché anche gli organi della stampa locale, ricevessero - di prima mano e non appena i lavori conclusivi dell'organizzazione lo hanno reso possibile tecnicamente - informazioni sui primi risultati conseguiti dalla rassegna stessa, svoltasi nella mattinata, a beneficio del diritto di cronaca. “ Spiega “La Camera esprime il proprio dispiacere e rammarico per il mancato riferimento nel precedente comunicato a quanto stava accadendo essendosi l’incendio sviluppato circa due ore dopo la conclusione della rassegna, nell'area di Fonte Vetica, dove si svolge un mercato degli ambulanti , di competenza del Comune di Castel del Monte, area peraltro distante e distinta dai luoghi della Rassegna Ovini, che si svolge a Fonte Macina, e palesato nella sua gravità solo nel pomeriggio di sabato, dopo la diramazione del comunicato stampa di conclusione lavori. L'amministrazione camerale auspica sia fatta luce sulla dinamica che ha provocato l'incendio e i danni ad esso conseguenti, in modo da accertarne le cause, verificarne le responsabilità e consentire così di restituire all'opinione pubblica il reale andamento dei fatti. “

Incendio campo imperatore figlio di visione sbagliata. Turismo nei parchi non può essere senza regole  

"Quanto  accaduto a Campo Imperatore nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in Abruzzo, tra sabato e domenica, purtroppo, non è che l’effetto di una visione distorta di uno sviluppo che non nasce dalla tutela, ma da uno sfruttamento senza limiti dei nostri tesori naturali. Una deriva che rischia di accentuarsi con la riforma della Legge quadro sulle aree protette in discussione al Senato", il WWF e altre associazioni ambientaliste, "da più di un anno, si oppongono".

"È assurdo che al posto di difendere le normative di tutela, gli amministratori, e non solo quelli locali, chiedano deroghe in nome di un fantomatico sviluppo della montagna che, invece, non può essere la riproposizione di quello selvaggio che ha denaturato tanta parte delle coste italiane. "

“I Parchi nazionali nascono per la conservazione della biodiversità animale e vegetale, per promuovere attività di educazione, formazione e ricerca scientifica, per la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici e delle attività agrosilvopastorali e tradizionali. Nulla che possa giustificare la presenza senza regole di 30.000 persone in una delle aree più delicate e protette del Parco del Gran Sasso." Affermano le associazioni "Non si può definire salvaguardia delle attività agrosilvopastorali una “falsa rappresentazione” di una fiera della pastorizia: non vi è alcuna azione educativa nel tollerare comportamenti indecenti e pericolosi. Per qualcuno i parchi sono purtroppo diventati solo un ‘brand’ per aumentare il richiamo di un turismo insofferente alle minime regole non della conservazione, ma della decenza e quanti sollevano dubbi su questa visione vengono tacciati di integralismo”. 

Dichiara il Vicepresidente del WWF Italia Dante Caserta che conclude: “Il danno nel Parco del Gran Sasso ormai è fatto e l’auspicabile punizione dei colpevoli non potrà restituirci praterie e boschi distrutti dalle fiamme. Per far sì che simili disastri e altri comportamenti indecenti non si verifichino più, è necessario modificare l’approccio alla gestione di specie e habitat che sono unici al mondo. Questo è l’obiettivo da perseguire sin da subito e l’unica risposta possibile: far sì che d’ora in avanti la natura e i Parchi siano rispettati, valorizzati e mai più violentati”. Il WWF chiede ai Parchi di esercitare il proprio ruolo vietando, come spesso non è stato fatto sino a oggi, iniziative inconciliabili con la tutela dell’ambiente. E chiede ai Carabinieri Forestali, conclusa ormai la fase della riorganizzazione, di tutelare al 100% il territorio: non è concepibile, ad esempio, che a Campo Imperatore in poche settimane si siano susseguiti due ‘assalti’ nell’indifferenza generale e che nessuno sia stato multato per aver scambiato prati d’alta quota per un parcheggio. Chiediamo inoltre alla Regione Abruzzo di restituire forza, dignità e organici alle Polizie provinciali, svilite da una riforma bocciata dalla stragrande maggioranza degli italiani, ma sin qui rimaste nel limbo, quasi ci fosse una precisa volontà di favorire la deregulation.

 

SI, porta caso in Parlamento

“L'episodio a Fonte Vetica è gravissimo, frutto di gravissime leggerezze. Le fiamme sarebbero divampate a causa di un barbecue, acceso a terra, che poi sarebbe sfuggito al controllo dei presenti.” Riferisce Daniele Licheri: Licheri (Si).“L’area dove si trova il punto di innesco è stata individuata, circoscritta e sequestrata.”

"Uno dei tratti più belli e suggestivi dell’intero Abruzzo, è stata completamente inghiottita dalle fiamme. Sei persone sono indagate, - ricorda -  con l’accusa di incendio colposo, per il rogo che a partire da ieri sta devastando l’area che si trova nella piana di Campo Imperatore. Sul versante Aquilano è bruciato tutto, causando un danno ambientale di proporzioni enormi. Sul versante Pescarese, in direzione Rigopiano, si lotta ancora contro le fiamme. L'Abruzzo brucia è siamo stanchi di vedere andare in fumo il nostro importante patrimonio ambientale il vero Oro della nostra regione.”

Afferma “Incuria e delinquenza sono intollerabili. Per questo porteremo il caso in Parlamento tramite la nostra Senatrice Loredana De Petris per accertare le responsabilità di un così grave leggerezza. La nostra regione deve cambiare modello di sviluppo e il turismo va gestito in maniera totalmente diversa.

E conclude: “Purtroppo però questa vicenda conferma quanto sia stata scellerata la scelta del governo di sopprimere il corpo forestale dello stato." 

 

M5s: Costante ritardo emergenze in Abruzzo.

“Il Gran Sasso brucia, mancano controlli preventivi per evitare questi disastri ed i soccorsi, dopo le tragedie, arrivano tardi: la Regione Abruzzo vive in constante ritardo sulle emergenze."

Interviene M5s e dice “Il Presidente D’Alfonso è ancora alle prese con il piano valanghe, registrando clamorose lentezze, ed oggi si trova a dover fare i conti con un incendio di proporzioni immani a causa dei pochi investimenti sia sulla prevenzione, sia sui soccorsi”.

Il commento arriva dal consigliere regionale Domenico Pettinari, a seguito dell’incendio che sta devastando il territorio del Parco Nazionale. “La mancanza di mezzi di soccorso sul Gran Sasso è sotto gli occhi di tutti, l’origine del rogo ha visto i primi interventi di mezzi speciali dopo ore ed ore. Non è la prima volta che il nostro territorio è vittima di incidenti come questo; non investire le dovute risorse per far fronte alle emergenze è un segno di grave negligenza. Non è un caso che la prima turbina spalaneve in dotazione a Regione Abruzzo sia stata donata dal M5S. La Regione non investe per la tutela del territorio”.

“Nel caso specifico del rogo del Gran Sasso” continua Pettinari “la responsabilità pare essere di turisti che hanno acceso un barbecue. A Campo Imperatore era in corso, infatti, la 58esima edizione della Rassegna degli Ovini, l’evento, presente nella zona ha portato oltre 30mila persone. Una mole prevedibile, poiché per la prima volta l’evento solitamente di tre giorni è stato concentrato in uno. Nonostante questo, pochissimi sono stati i controlli, secondo i testimoni il personale di servizio volto al controllo e alla prevenzione degli incendi era inconsistente. Il risultato dell’inefficienza nell'organizzazione dell’evento, del clima torrido di questi giorni e della mancata educazione al rispetto del territorio ha portato un gravissimo danno ambientale: il fuoco ha distrutto tutto, in una zona ricca di flora e fauna.”

Ultima modifica il Lunedì, 07 Agosto 2017 16:11