Ieri si è conclusa con l’approvazione la discussione in Consiglio Comunale del nuovo Piano Sociale del Comune di Pescara, un documento strategico che contiene linee di azione, servizi e politiche sociali a beneficio della comunità. Il documento è passato con 20 voti a favore, presenti 25 consiglieri. L’immediata esecutività è passata con 21 voti a favore, presenti 25 consiglieri. Il nuovo Piano Sociale del Comune di Pescara prevede un impegno di risorse per oltre 14 milioni di euro per il 2018, riferisce il sindaco Alessandrini che “oltre due milioni arrivano da progettualità a vario livello intercettate, da quelle europee a quelle della Regione, per la riqualificazione delle periferie, a sostegno delle famiglie.”
"Il nuovo Piano Sociale di Pescara è un vero e proprio Piano regolatore degli interventi - spiega l'assessore alle Politiche Sociali Antonella Allegrino - ha visto il coinvolgimento di oltre 200 soggetti tra istituzioni, associazioni no-profit e del privato sociale.” Aggiunge “intendiamo migliorare un welfare che vuole essere di comunità, creare forme attive e innovative di inclusione e promuovere la crescita attraverso l’attivazione di 63 servizi ed interventi, il doppio rispetto a quelli del precedente.”
“ Principio ispiratore di tutti i progetti di co-progettazione del piano sociale distrettuale con il terzo settore, sarà la libertà di orientamento sessuale, politico e religioso; pertanto non sarà possibile realizzare interventi culturali e educativi su queste materie. “ Daniela Santroni, Ivano Martelli consiglieri del Gruppo Sinistra Italiana Comune di Pescara commentano “Così si inserisce un surplus di laicità all’interno del Piano che, vista la preponderanza del privato cattolico nella gestione di alcuni servizi, non può che farci piacere.” Dichiarano: “Peccato solo aver dovuto, per placare le ansie del consigliere D’Incecco che siamo sicuri adesso dormirà sonni tranquilli, eliminare la possibilità di festeggiare il Carnevale per i bambini che frequentano la ludoteca e il centro diurno … per qualcuno il rischio di “travestimenti gender” era lì in agguato!!!”
Poi ricordano: “Risorse: oltre 13 milioni di euro da investire in servizi e attività nel 2018 di cui oltre 3 milioni di euro reperiti attraverso fondi indiretti e un aumento delle risorse proprie del Comune di oltre 500.000€; Servizi innovativi per: inclusione lavorativa donne vittime di violenza, riqualificazione sociale delle periferie di zanni, rancitelli e san donato, spraar minori, centro servizi famiglia, centro dopo di noi per disabili, servizio di contrasto alla tratta e all’accattonaggio minorile, promozione dell’affido familiare, cittadella dell’infanzia, vita indipendente, percorsi di inclusione socio-lavorativa, centro alzheimer, asilo dei nonni, progetto di buon vicinato; Nuove modalità di affidamento dei servizi come la co-progettazione che mette in campo direttamente le capacità e le competenze del terzo settore valorizzandone il ruolo e la centralità nei servizi.”
Il Piano comunque ha “Qualche ombra” rilevata dal gruppo SI: “pur essendo previsti vari interventi per i migranti e i richiedenti asilo, non sono presenti progetti specifici rivolti all’integrazione culturale e al multiculturalismo. Su questo, e sulla promozione e valorizzazione della professionalità del privato sociale laico pensiamo si possa e si deve fare meglio”.
"L'approvazione dei nostri emendamenti è stata fondamentale per apportare modifiche migliorative al piano sociale di zona del Comune di Pescara". A parlare sono i consiglieri comunali di Scegli Pescara-Lista Teodoro Massimiliano Pignoli e Piernicola Teodoro che smentiscono con i fatti tutti coloro che avevano asserito che non avrebbe più proposto emendamenti in consiglio comunale dopo l'ingresso nella giunta di Gianni Teodoro. Tra i punti migliorati introdotti grazie all'emendamento dei due esponenti politici ci sono: il servizio di reperibilità nei pomeriggi delle giornate di non rientro lavorativo (lunedì, mercoledì e venerdì) dalle ore 14 alle 20 nonché di sabato e domenica dalle ore 8 alle 20; il soddisfacimento totale del pagamento delle bollette delle famiglie bisognose che si rivolgono al Pis, il pronto intervento sociale; il rimborso delle spese di viaggio (con bus o treno) e della permanenza, in strutture ricettive da individuarsi, per i malati oncologici che debbano rivolgersi a strutture sanitarie fuori città; l'attivazione del progetto “Mi impegno per Pescara” in sinergia con la misura governativa “Diamoci una mano” che non potendo più essere pagata con i voucher sarà sostituita con il pagamento delle bollette relative alle utenze di luce e gas, nell'ambito di un progetto lavorativo personalizzato di riqualificazione del territorio cittadino.



