"Tra le molte parole che ho ascoltato in queste settimane in merito alla "#NuovaPescara", alcune mi hanno sedotto per forza evocativa, oltre che per lungimiranza. Su tutte: magia.” Poesia e romanticismo stucchevole quello di Maurizio Di Nicola (consigliere regionale) Presidente I Commissione Bilancio, Affari generali e Istituzionali della Regione Abruzzo. “Il Presidente D'Alfonso ha parlato di 'fatto magico', in contrapposizione a critiche 'alcoliche'. In effetti, siamo di fronte ad un fatto politico dal profilo senza dubbio magico o, per meglio dire, 'alchemico', inteso come il colare insieme, il saldare. Colare insieme le specificità di Pescara, Montesilvano e Spoltore per saldarle in una comunità nuova. Una comunità che in verità già esiste (in nuce), il cui popolo ha già votato in un referendum inequivoco con lo sguardo diretto verso il futuro, verso l'apertura alla novità.”
Sul tema del Capoluogo, recita altra poesia: “L'Aquila è la storia nobile dell'Abruzzo, le radici ferme nel tempo e giustamente lì resta, e deve restare, il faro amministrativo regionale, ma la Nuova Pescara sarà il fronte regionale avanguardista”.
NO alla fusione immediata per Mauro Orsini, presidente della commissione comunale LLPP, le cui radici affondano da sempre a Montesilvano, “ Il referendum é un istituto costituzionale di democrazia diretta che Montesilvano intende rispettare, ma se la fusione non verrà esaminata in tutta la sua complessità e la sua portata con uno studio attento e con menti brillanti con l'obbiettivo della "riduzione del danno", credo che tra qualche anno il comune di Pescara sarà 'assaltato dalle masse impoverite' poiché i problemi si saranno incancreniti.”
Per Orsini in tempi brevi la nascita della Nuova Pescara creerebbe “una pessima fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore per dare vita alla Nuova Pescara.”
E contro chi vuole fusione immediata spiega, “Il comune di Pescara, che è indebitatissimo, in predissesto finanziario e che adesso vorrebbe far pagare ai comuni di Montesilvano e Spoltore le gozzoviglie del passato. E’ come se io passassi un mese a viaggiare e a gozzovigliare con le donne e le barche e poi chiedessi al mio vicino di casa di pagare le spese per i miei eccessi. E poi, vogliamo tenere conto che il referendum è stato votato prima che si sapesse che Pescara era sulla bancarotta e prima che dichiarasse il predissesto finanziario? Non credo che i cittadini di Montesilvano e Spoltore si sarebbero espressi a favore della fusione con Pescara indebitata fino al collo.”



