Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Dicembre 09th, 2022
Domenica 11 dicembre 2022 alle ore 11:00 in Piazza della Rinascita (Piazza ...
Dicembre 09th, 2022
Riunito il nuovo direttivo dell'Associazione Alumni del Liceo Ginnasio Gabriele ...
Dicembre 07th, 2022
'Terrifier' vietato ai minori di 18 anni, proiezione interrotta La proposta ...
Dicembre 07th, 2022
Inaugurata, questa mattina, la nuova stazione ferroviaria di Martinsicuro: lo ...
Dicembre 07th, 2022
petizione di Citizen GO  - "direttiva legale definirà i maschi transgender come ...
Dicembre 07th, 2022
Il Sindaco: “In itinere l’allestimento del museo, per valorizzare la nostra ...
Dicembre 07th, 2022
Cna Costruzioni: investimenti per quasi due miliardi, assurdo disperdere questo ...
 

Spettacoli e Cultura

Dicembre 09th, 2022
 un selettivo e privilegiato laboratorio di scrittura creativa Manuela ...
Dicembre 07th, 2022
 L’evento (dal 7 al 10 dicembre) fa parte del Premio “Tonino Di Venanzio” 2022 ...
Dicembre 07th, 2022
Nuovo video per la band abruzzese Hexperos - Campi di grano, strada bianca, il ...
Dicembre 07th, 2022
Anche quest’anno torna “Natale a San Giuliano”, con i presepi del maestro ...
Dicembre 05th, 2022
 Ecco gli eventi del giorno 8 dicembre fino al giorno 11. La pagina è in ...

Notizie Abruzzo

  • Prev
Domenica 11 dicembre 2022 alle ore 11:00 in Piazza della Rinascita (Piazza Salotto) Domenica 11 dicembre 2022 alle
Riunito il nuovo direttivo dell'Associazione Alumni del Liceo Ginnasio Gabriele d'Annunzio di Pescara. PESCARA
Il Consigliere regionale M5S: "Corso Emanuele distrutto" “Hanno ragione i commercianti pescaresi a indignarsi. Lo
Inaugurata, questa mattina, la nuova stazione ferroviaria di Martinsicuro: lo scalo strategico più a nord dell’Abruzzo.
Il Sindaco: “In itinere l’allestimento del museo, per valorizzare la nostra identità culturale e rispondere alla nuova
Bassa mortalità e alto numero di by pass Le due sale della Cardiochirurgia Viene dai numeri la forza della
Martedì, 05 Dicembre 2017 12:48

Chieti. “No alla prova di forza su Megalò 2"

Scritto da Kim Redy
Leandro Bracco consigliere regionale Leandro Bracco consigliere regionale

WWF e Confesercenti Chieti insorgono contro l’annunciata apertura del cantiere per Megalò2 - Bracco – Raimondi – De Vitis :" l’eco-mostro che affosserà il commercio locale” Megalò 2 "va avanti a vele spiegate nonostante lo stop ricevuto dal comitato VIA regionale soltanto pochi mesi fa alla fine di marzo".

Leandro Bracco – consigliere regionale SI Enrico Raimondi – consigliere SI-L’altra Chieti Paola De Vitis – segretaria circolo SI Chieti intervengono: "La prova di forza della società di Bergamo SILE è inaccettabile e rappresenta un vero e proprio schiaffo ad una intera comunità che non ne può più di cemento e giganteschi centri commerciali."

Sinistra Italiana dal livello regionale a quello comunale "intende ribadire con forza la contrarietà a questo eco-mostro che oltre a mettere in serio rischio il tessuto ambientale genererà ulteriori strappi in quello economico e sociale poiché alle ventilate promesse di assunzioni si accompagnerà la certezza di chiusura per tanti piccoli negozi e per tutta la rete del commercio al dettaglio , già fortemente colpiti dal calo dei consumi e dalle scelte sbagliate di amministrazioni e governo."

Ricordano inoltre che "il consiglio comunale di Chieti ha espresso contrarietà al progetto proprio su nostro impulso approvando l’ordine del giorno presentato dal consigliere SI-L’Altra Chieti Raimondi. Confermiamo quindi di essere al fianco dell’alleanza che si è creata tra associazioni ambientaliste (in primis il Wwf) e i commercianti e ci batteremo a partire dal piano regionale con tutti gli strumenti istituzionali utili per fermare i lavori e mettere la parola fine a questa vicenda. "

 

WWF e Confesercenti, "Illegittimo avviare i lavori: lo impediscono il no del comitato VIA e la causa in atto al TAR Una formale diffida ai Comuni perché vengano fermate le ruspe e revocati i vecchi titoli edilizi."

Si torna a parlare di Megalò 2 per una lettera che l’attuale titolare dell’area, la SILE Costruzioni srl, ha diffuso in questi giorni annunciando l’intenzione di avviare i lavori "per ulteriori colate di cemento accanto al fiume puntando sul fatto di avere completato – con oltre un decennio di ritardo durante il quale si dovrà chiarire come sia stato possibile consentire che il centro commerciale sia rimasto aperto – l’argine che tutela Megalò 1 e nel contempo crea problemi idraulici a monte e a valle. È peraltro sempre in vigore la bocciatura da parte del Comitato VIA e si è in attesa a tal proposito della sentenza del TAR, come meglio chiariremo più avanti. Appare intanto a dir poco sconcertante il fatto che la SILE possa sostenere che una 'presa d’atto, come per altro condiviso informalmente dal direttore Lavori Ing. Merlino con codesto Spettabile Servizio (ci si riferisce al Genio Civile) rappresenta a tutti gli effetti un superamento dell’emergenza idraulica (…) e di fatto revoca l’ordine di sospensione' a suo tempo emesso dal Genio Civile stesso. In un contesto simile, nel quale per meri sia pur legittimi interessi privati si vuole ulteriormente cementificare un’area a ridosso del fiume, è indispensabile che ciascuno metta nero su bianco ogni eventuale autorizzazione assumendosene piena responsabilità. Non esistono e non possono in alcun modo esistere, di fronte alla legge e al buon senso, prese d’atto e condivisioni “informali”. Ciò premesso il Comitato VIA ha in quel giudizio autorizzato esclusivamente 'opere di messa in sicurezza ai fini idraulici'. "

"Ora su quel giudizio è in corso un procedimento dinanzi al TAR di Pescara, sollevato dalla stessa SILE e nel quale, il WWF – così come altri soggetti – si è costituito in appoggio alla decisione sostanzialmente negativa del Comitato VIA che ha saggiamente valutato come sia nel frattempo intervenuta una 'sostanziale modificazione delle condizioni ambientali, infrastrutturali, idrauliche e socio economiche del contesto territoriale interessato'. La nota della SILE non ha alcun valore giuridico e meno che mai autoautorizzativo."

"Il completamento dell’argine era un atto dovuto, peraltro tardivo, in relazione alla assurda presenza in una zona già di esondazione delle strutture attualmente esistenti e non già un salvacondotto' per una ulteriore cementificazione. L’annuncio di inizio dei lavori ha più che altro il sapore di una minaccia a danno della collettività dei cittadini e dell’ambiente."

Il WWF e Confesercenti Chieti "diffidano la ditta dal dare seguito a tale annuncio e chiedono formalmente alle autorità interessate, a cominciare dal Genio Civile e dai Carabinieri Forestali, di garantire il rispetto delle norme di legge. Tutto questo senza mai dimenticare che Megalò 1 esiste nel sito nel quale è stato assurdamente realizzato solo in virtù di una legge regionale in contrasto con la normativa europea e nazionale rimasta in vigore pochi mesi, giusto il tempo di autorizzare un simile scempio che, alla luce anche dei cambiamenti climatici in atto, appare del tutto immotivato e persino sconsiderato. Sarebbe quanto mai opportuno che la politica imponga una graduale delocalizzazione dell’esistente, altro che consentire ulteriori interventi di cementificazione! E anche le autorizzazioni concesse dai Comuni di Chieti e Cepagatti andrebbero oggi decisamente riviste alla luce di un elementare principio di precauzione dopo l’alluvione del 2013, che fu un evento tutt’altro che eccezionale."

“La comunicazione di inizio lavori presentata dalla Sile Costruzioni srl al Genio Civile – spiega l’avvocato Francesco Paolo Febbo - è carente di indicazioni e priva di valore giuridico. In effetti, non è menzionato e considerato il parere emesso dal Comitato VIA nel 2017 di improcedibilità dell’istanza di proroga alla realizzazione delle opere edili relative a Megalò 2. Tale divieto assoluto alla realizzazione delle opere di Megalò 2, sia di quelle autorizzate con primo parere favorevole del 2012 sia quelle richieste in seguito con il nuovo progetto, è stato impugnato davanti al TAR ma, anche a seguito della rinuncia della Stessa Società alla sospensiva, resta pienamente valido ed efficace. A tale divieto assoluto consegue che i pareri autorizzatori edilizi rilasciati dai Comuni sono da ritenersi privi di valore e dunque da revocare immediatamente. Pertanto, anticipiamo formale diffida nei confronti dei Comuni di Chieti e di Cepagatti affinché immediatamente sospendano la comunicazione di inizio lavori e al contempo revochino i precedenti titoli edilizi rilasciati alla società. Ciò con la massima urgenza, tenendo conto che l’inizio lavori è stato fissato tra qualche giorno e l’eventuale sospensione successiva all’avvio del cantiere potrebbe consentire alla società proponente una ipotetica richiesta di risarcimento danni nei loro confronti con aggravi di costi economici a carico della collettività. Allo stesso modo, sollecitiamo il genio Civile e la regione Abruzzo ad emettere i relativi provvedimenti di diniego alle richieste della società proponente”.

“Che senso ha – sostengono per il WWF Nicoletta Di Francesco e per Confesercenti Chieti Marina De Marco – che la Regione porti avanti piani di adattamento ai cambiamenti climatici se poi consente di costruire ancora a ridosso di un fiume già sin troppo violentato dalla insipienza dell’uomo?”.

Ultima modifica il Martedì, 05 Dicembre 2017 15:40

Sport

Attualità

Eventi

chiacchiere da ape

Lavoro

Politica

Notizie Montesilvano

Top News

Statistiche

Visite agli articoli
33233743

Powered By PlanetConsult.it