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Sabato, 27 Gennaio 2018 12:59

Montesilvano ai tempi del bombardamento del '43

L'Università Popolare della Terza Età celebra la giornata della memoria

 

 

“Il 20 e il 21 settembre del 1943 Montesilvano conosce il furore della Seconda Guerra Mondiale: la città subisce un violento bombardamento aereo. Uno dei sette vagoni carichi di mine anticarro in sosta alla stazione di Montesilvano viene colpito, innescando esplosioni a catena, e la città salta letteralmente in aria. Proprio per non dimenticare queste vittime e le migliaia che perirono per mano dei nazisti abbiamo deciso di organizzare un incontro in occasione della Giornata della Memoria”. All'Università Popolare della Terza Età di Montesilvano Giuseppe Tini lo ricorda durante l'appuntamento svoltosi ieri pomeriggio, venerdì 26 gennaio, presso la sala Polifunzionale di Palazzo Baldoni.

Erano presenti Rodolfo Maggiore, testimone dei bombardamenti di Montesilvano, Renzo Gallerati, l'assessore al Comune di Montesilvano Paolo Cilli, il maestro Romeo Petraccia, il pianista Gianluca De Luca e Giuseppe Ranalli.

Il sindaco emerito Gallerati scrive sul social, "Un'oretta di retrospettiva storica. Per sapere meglio chi eravamo e cosa capitò a molti Italiani, trasportati coattivamente Oltralpe. Non sono riuscito ad evitare accenni a piccoli eventi bellici locali, così come al triste ruolo di Musicisti internati nei campi di sterminio. Ugualmente, non mi sono sottratto a riferimenti circa l'imminenza della giornata del ricordo. Perché le memorie restino consapevolezze"

“Rodolfo Maggiore - ha continuato Tini –, allora poco più che bambino, fu testimone oculare dei bombardamenti e ha ricordato quei giorni terribili, mentre Renzo Gallerati, appassionato della storia di Montesilvano, ha ricostruito gli avvenimenti storici di quegli anni. Si è soffermato poi su un aspetto curioso legato alla musica: tutti i prigionieri musicisti dei lager tedeschi riuscirono ad avere salva la vita perché fondamentali durante le esecuzioni che venivano accompagnate dalla musica”.

L'incontro si è concluso con alcuni brani dei film 'La vita è bella' e 'Schindler's list' eseguiti dal maestro Romeo Petraccia al clarinetto e Gianluca De Luca al piano. Ogni brano musicale è stato introdotto da Giuseppe Ranalli che ha letto alcuni passaggi del 'Diario' di Anna Frank e di 'Se questo è un uomo' di Primo Levi.

“Il 27 gennaio, giorno in cui fu liberato il campo di concentramento di Auscwitz – ha concluso Tini -, è una data che non dovrebbe essere dimenticata, molto importante per la nostra storia passata e futura. Oltre a Auschwitz furono creati molti altri lager dove migliaia di persone persero la vita, tra tutti ricordo quello di Praga dove centinaia di bambini furono rinchiusi. Oggi ospita un museo dove sono stati raccolti disegni e poesie delle piccole vittime”.