Ieri, lunedì 29 gennaio 2018, dopo oltre 19 sedute, il Consiglio Comunale approva il progetto di realizzazione dell’area da destinare a mercato etnico e dell’integrazione. La delibera è passata con 16 voti favorevoli, 12 contrari 27 presenti.
“Noi non vogliamo essere ricordati solo come quelli che hanno sgomberato l’area di risulta, in oltre vent’anni diventato uno dei luoghi più sensibili, noi vogliamo essere coloro che hanno avviato concretamente un percorso che porterà all’istituzione di un vero mercato etnico e dell’integrazione, visto che le regole di convivenza implicano l'obbligo del rispetto della legge, per tutti.” Queste le ragioni della delibera espresse dal Sindaco Marco Alessandrini, PD. “Ci siamo impegnati a restituire alla città un mercato dove non si svolgano illegalità.” E riferisce: “Abbiamo scelto una sede, abbiamo fatto in modo che ci fossero tutte le garanzie possibili perché ciò si realizzasse, perché riteniamo che il mercato etnico e dell’integrazione sia un’opportunità per tutti e debba nascere e crescere su questi presupposti. Lo abbiamo fatto senza togliere alla comunità senegalese, nell’attesa, l’opportunità di lavorare, secondo le regole, dentro i mercati cittadini.”
Alcune cifre: dalla notte del 16 maggio 2016 sono state oltre 10 delibere di Giunta (le prime nel 2015), un Consiglio straordinario (26.11.2015), decine di Consigli ordinari, 19 solo quelli di quest’ultima approvazione con 868 emendamenti e centinaia di subemendamenti discussi. Si legge sul comunicato che "Emendamenti e subemendamenti di centrodestra e 5 stelle che hanno riguardato per la maggior parte l’altezza dei cancelli, la distanza dei muretti, la larghezza delle porte e la distribuzione delle telecamere."
"Nel consiglio straordinario del 26.11.2015 con un ordine del giorno l’amministrazione comunale aveva indicato una strada che è precisamente quella che è stata seguita pedissequamente fino al voto di stasera e che porteremo avanti fino all’apertura del mercato. Ringrazio tutti i consiglieri che lo hanno reso possibile e che saranno parte di questo percorso”.
LEU esulta e ringrazia
“Grazie a tutti i consiglieri presenti in aula e in particolare al Sindaco, ma soprattutto alla comunità senegalese. Il lavoro è ancora lungo. La sfida dell’integrazione comincia adesso! Ora dobbiamo dimostrare tutti di essere all'altezza di questa sfida. Oggi siamo orgogliosi di questa maggioranza e della nostra amministrazione perché abbiamo deciso di fare semplicemente: la cosa giusta! Benvenuto Mercatino Etnico e dell’Integrazione e benvenuta Pescara città dell’accoglienza”. Le parole dei consiglieri LEU SI. “Oggi siamo contenti perché aldilà di ogni pronostico abbiamo approvato questa delibera.”
Esulta LEU SI. ”Una lunga vicenda affermano Daniela Santroni, capogruppo di Sinistra Italiana al Comune di Pescara, e di Ivano Martelli, consigliere comunale e Candidato per Liberi e Uguali al collegio Uninominale di Pescara. “Dallo sgombero in poi l’Amministrazione e noi in prima linea, ci siamo impegnati con la comunità senegalese per intraprendere un percorso comune e trovare una soluzione per offrire un’occasione di lavoro sicuro e legale come opportunità di integrazione reale e concreta.”
“Dall’opposizione non è mai pervenuta in questi giorni nessuna proposta alternativa che fosse anche minimamente fattibile e praticabile o che l’amministrazione non avesse già perseguito, ma abbiamo assistito a un incessante e ostinato ostruzionismo becero e senza senso. Pertanto siamo giunti sino a qui e l’opposizione ha mostrato il proprio razzismo mascherato".
Per i 5 stelle ed il centro-destra, dice LEu, "non si possono spendere risorse pubbliche per i lavoratori migranti. Loro considerano uno scippo l’utilizzo di risorse pubbliche per gli stranieri: peccato, però, che non gridino al ladro quando con i contributi Inps versati dagli immigrati paghiamo le pensioni ai nostri nonni.”
Divampa la polemica sul social per la decisione presa in consiglio comunale a Pescara che, dopo lo sgombero del mercatino etnico-senegalese di fronte all'area di risulta, viene assegnato lo spazio sotto una galleria della stazione
Masci “I numeri non erano dalla nostra parte.”
“Siamo stati fino a ieri sera in Consiglio comunale, per ben 19 sedute, per cercare di bloccare la scellerata scelta di Alessandrini e compagni di realizzare il "mercatino finto-etnico" dentro il sottopasso della Stazione. Con il voto in aula, 16 favorevoli 12 contrari, questa maggioranza di sinistra ha approvato la spesa di 250.000 euro per quell'opera sbagliata nel luogo, nella sostanza, nel metodo. Abbiamo combattuto per evitare uno sfregio inutile per Pescara, abbiamo sempre detto che la vera integrazione si fa permettendo agli ambulanti senegalesi di frequentare i mercati rionali, non sistemandoli in un'area creata per loro a spese della comunità pescarese. I numeri non erano dalla nostra parte, ma il 2019 è vicino!
Forconi, “La legalità è morta”
Dopo 19 sedute di consiglio, dopo una lunga battaglia dell'opposizione di centrodestra, con il parere contrario di una larghissima fetta di cittadinanza, è deliberata dalla maggioranza di centrosinistra l'incredibilmente vergognoso mercato della contraffazione, spacciato per etnico e per l'integrazione. È giusto che tutti gli italiani di Pescara, della sua provincia e dell'intera regione possano leggere, a futura memoria, i responsabili di questa inaudita schifezza.”
Per Vincenzo D'Incecco, consigliere comunale, si tratta di “Mercatino Etnico e della finta integrazione!” “...Sinistra Italiana ...Movimento Democratico e Progressista ...Liberali e Popolari per Pescara ...Lista Teodoro ...Pescara Bene Comune 250.000,00 euro per realizzare un mercatino nel sottopasso della Stazione Ferroviaria e magari rischiare di riportare in auge quel famoso mercato della contraffazione smantellato due anni fa.”



