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Martedì, 30 Gennaio 2018 12:18

Estorsione a sfondo sessuale a Bucchianico

Scritto da di P.V.

uomo ricattato per un rapporto mai avvenuto da ragazzo macedone, “gigolò di professione” su web

28enne di origine macedone residente a Chieti, beccato coi soldi in mano dai Carabinieri nella flagranza del reato di estorsione nei confronti di un 65 anni del posto che ha avuto il coraggio di denunciare immediatamente all’Arma ciò che gli era capitato. L'uomo aveva conosciuto la madre del suo aguzzino che aveva aiutato in un momento di difficoltà, in un primo momento si era mostrato molto riconoscente, tanto da offrirgli anche dei passaggi in macchina per recarsi al lavoro, sapendo che l’uomo non guidava. Dal canto suo il 65enne ricambiava con i soldi per la benzina di volta in volta. Per praticità si erano scambiati il numero di telefono e subito dopo erano arrivate telefonate e messaggi da parte del macedone, con richieste esorbitanti di denaro, cifre tra i 500 e i 1500 euro dietro la minaccia di rendere pubblico un rapporto sessuale tra i due mai avvenuto.

L'uomo si era rifiutato di pagare, temporeggiava nell'attesa di un ripensamento. Le cose precipitarono quando anche la sorella fu coinvolta nella richiesta di denaro. Così, prendendo coraggio, decise di racconta tutto al Comandante di Stazione di Bucchianico, il Luogotenente Mangiapia. Dopo le dovute indagini, organizzava un servizio di osservazione il giorno dell’appuntamento fissato dai due per la consegna del denaro. In Piazza San Giustino a Chieti era appostato il maresciallo in borghese con i suoi uomini e quelli dell’Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia di Chieti, cogliendo il macedone con già in mano i soldi del 65enne.

L’arrestato, che ha poi raccontato ai militari di essere uno gigolò di professione con tanto di sito web, è stato portato in carcere a Chieti su disposizione del PM dott. Giancarlo Ciani, titolare dell’indagine.

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