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Giovedì, 01 Febbraio 2018 15:06

Abruzzo. Nuovo piano rifiuti è in vigore: niente inceneritori e economia circolare per tutti.

Scritto da A.C.

Si pensa a biodigestore in località Mosciano Sant’Angelo. No discarica a Santa Luciadi Atri-Oltre 155 milioni di euro per raggiungere gli obiettivi del Piano gestione rifiuti pubblicato ieri sul BURA e ormai operativo.

 

Oggi la conferenza stampa di presentazione del Nuovo Piano gestione rifiuti che sancisce il passaggio dall'economia lineare a circolare attraverso l'aumento del riuso, riciclo, differenziata.

La scelta dell’economia circolare della Regione Abruzzo attraverso un percorso partecipativo “deve essere applicata e rispettata da tutti”.

Per raggiungere gli obiettivi del Piano su percentuale di raccolta differenziata, riciclo e riuso dei materiali, la Regione ha già investito oltre 155 milioni di euro.

“Programmi straordinari per lo sviluppo delle raccolte differenziate, il recupero e il riciclo” e “Programma straordinario per la prevenzione e riduzione dei rifiuti”, insieme al completamento del sistema impiantistico di trattamento e compostaggio e la definitiva bonifica o messa in sicurezza delle discariche dismesse, comportano la spesa di € 19.856.139,44 di fondi FAS, ai quali vanno ad aggiungersi € 18.840.573,19 di cofinanziamento, per un totale di € 38.696.712,63.

Tramite altre linee di finanziamento (tra le quali quelle previste dal Masterplan), il Servizio Gestione Rifiuti ha in corso la realizzazione di 349 progetti (compreso il SIR Saline Alento, la bonifica e l’adeguamento di discariche in procedura d’infrazione ecc.) per un investimento complessivo pari a € 116.924.889 (di cui € 96.382.354 di fondi di derivazione regionale ed € 20.542.535,04 di cofinanziamento).

Niente inceneritori in Abruzzo, sottolinea Mario Mazzocca, in base alle valutazioni sviluppate dal PRGR, il complessivo ulteriore fabbisogno teorico di incenerimento risulta di ca. 58.000 t/a, meno della metà del valore stimato dal Ministero (ca. 121.000 t/a). “Insussistenza”, riferisce la Regione, di condizioni oggettive per prevedere un impianto di incenerimento in Abruzzo in quanto “non sostenibile né tecnicamente né economicamente”.

Il Piano non prevede nuove discariche ma potrebbe sorgere, verificata la compatibilità, un biodigestore in località Mosciano Sant’Angelo, mentre subirà un immediato 'stop' il procedimento relativo alla proposta di ampliamento della discarica “Santa Lucia” di Atri, recentemente avviato dal 'Consorzio Piomba Fino', in quanto il testo approvato ha disposto l’eliminazione delle previste volumetrie d’ampliamento.

Tra gli obiettivi nel Piano: raggiungere al 2020 la percentuale di raccolta differenziata media comunale pari al 70% della produzione complessiva di rifiuti e al 2022 dia livello regionale pari al 75% della produzione complessiva di rifiuti e Rui, indifferenziata al 130kg/ab/a (valore medio regionale);

Ultima modifica il Giovedì, 01 Febbraio 2018 15:14