Illecita fruizione di periodi di congedo, questo si solleva contro i due impiegati della Asl. La Procura della Repubblica di Teramo, dopo attenta attività d'indagine della Guardia finanza, ha chiesto il rinvio a giudizio al Gip per due dipendenti della Asl che beneficiavano della legge 151, art 42, congedo per assistenza a familiare retribuito. Invece di assistere i parenti, per i quali avevano questa applicazione, attendevano alle proprie attività e occupazioni, spesso in giro e addirittura in viaggio fuori regione.
Ad inchiodare i dipendenti ci sono tabulati, telepass, movimenti bancari tutte documentazioni della Finanza relative alle ore in cui i due avrebbero dovuto essere accanto ai parenti. Un congedo straordinario retribuito per 1337 “complessive di indebita assenza dal lavoro”, 70mila euro “di ingiusto profitto”.
Una condotta illecita, si legge nella nota stampa degli inquirenti, che porta grave pregiudizio al buon andamento della Pubblica Amministrazione.



