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Mercoledì, 09 Maggio 2018 19:50

Pescara, una via per Peppino Impastato

 Sono passati 40 anni dall’assassinio di Peppino Impastato, avvenuto il 9 maggio 1978. "Peppino non è solo un eroe e un martire di tempi passati ma un esempio che ci incoraggia a continuare le lotte".

 

"Rendiamo omaggio al militante comunista, all'agitatore culturale, al combattente contro la mafia e la corruzione del potere, all'attività di movimento che sperimentava nuovi linguaggi e strumenti di controinformazione per smascherare e deridere boss e politicanti, al compagno che gettò il proprio corpo nella lotta con la sua ribellione contro la rete delle complicità quotidiana". Così Maurizio Acerbo Segretario Nazionale Prc-Se Corrado Di Sante Segretario Provinciale Prc-Se Pescara chiedon che "La città di Pescara intitoli una via alla memoria di Peppino Impastato."

"Il suo sacrificio, il suo impegno, la sua lezione sono più che mai attuali e da esempio per tutti coloro che si battono per la giustizia sociale. Peppino gridava a Cinisi “la mafia è una montagna” sapeva di scandalizzare perché in realtà la lotta alla mafia è uno scandalo per chi vuole che tutto proceda come sempre. Peppino dopo l'atroce assassinio fu vittima delle manovre di depistaggio di apparati dello Stato e solo grazie alla lotta per la verità dei suoi compagni e dei suoi familiari si riaprirono le indagini. "

Si legge in una nota, "La lotta alle mafie è attualissima e non è qualcosa di lontano, perché come rivelato in decine di inchieste, nelle relazioni semestrali della Direzione Investigativa Antimafia e come Rifondazione denuncia da più di un decennio, le mafie hanno messo radici nella nostra regione. "

Concludono "Ci auguriamo che sindaco e consiglio comunale accolgano la nostra proposta e che presto a Pescara ci sia Via Peppino Impastato."

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