Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ai microfoni di Telelombardia. Salvini ha spiegato di avere predisposto "una ricognizione sulla situazione rom in giro per l'Italia per vedere chi come e quanti". Quindi ha aggiunto: "Cerchiamo di capire come intervenire rifacendo quello che all'epoca fu chiamato censimento e 'apriti cielo'; allora chiamiamola 'anagrafe' o 'fotografia' per capire di cosa stiamo parlando".
"Stiamo lavorando anche sull'espulsione dei detenuti stranieri che sono in Italia, ma serve l'accordo con il paese che se li deve riprendere. Quindi bisogna lavorare con Romania, Albania e Tunisia, che sono ahimè tra i principali paesi per presenze in galera" ha concluso Salvini, evidenziando che "purtroppo i rom italiani te li devi tenere in Italia". Poi, su Facebook, riferendosi ai commenti di stampa alle sue affermazioni, il ministro dell'Interno ha rimarcato: "Qualcuno parla di 'shock'. Perché??? Io penso anche a quei poveri bambini educati al furto e all'illegalità". Immediata la replica dell'opposizione. Per il Pd, "le parole sono pietre e il 'dossier Rom' di Salvini è agghiacciante, ricorda politiche di stampo nazista" ha sottolineato il senatore dem Edoardo Patriarca. Sulla stessa lunghezza d'onda Teresa Bellonova: "Vi rendete conto? Tra un po arriveremo alla difesa della razza italiana. Lui è quello che difendeva la Costituzione". Ettore Rosato, invece, ha definito il censimento annunciato da Salvini "volgare e demagogico".
"L'importante è fomentare odio e creare il nemico - gli ha fatto eco il capogruppo di Liberi e uguali a Montecitorio, Federico Fornaro - Invece di fare il ministro dell'Interni Salvini rispolvera la vecchia e cara propaganda anti rom facendo di tutta un'erba un fascio". "Ieri i rifugiati, oggi i rom, domani le pistole per tutti - ha twittato invece l'ex premier Paolo Gentiloni -. Quanto è faticoso essere cattivo". A parlare invece di azione "illegittima" è l'attivista di origine serba Dijana Pavlovic, portavoce dell'Alleanza Romanì. "La gente pensa che siamo un milione, in realtà le stime parlano di 130.000 rom e sinti che vivono in Italia - ha spiegato all'Adnkronos -. Più della metà, circa 80.000, sono cittadini italiani. E comunque se Salvini e il suo governo ci vogliono riconoscere come minoranza storico-linguistica, visto che siamo l'unica minoranza non riconosciuta in Italia, allora d'accordo: al momento del censimento della popolazione, possiamo autodichiararci rom e sinti e lui potrebbe sapere quanti siamo e dove viviamo. Ma che ci sia la Polizia che vada in giro a fare un censimento su base etnica, è illegittimo".
"Un'operazione, del resto, già tentata da Maroni, su cui si espresse il Consiglio di Stato e che la proclamò appunto 'illegittima' - ha sottolineato Pavlovic -. Quindi non ci pensi nemmeno Salvini". "I cittadini italiani sono italiani, a meno che non ci fa un esame del sangue - ha aggiunto Pavlovic, sorridendo -, quindi di che censimento stiamo parlando? Il resto dei rom e sinti presenti in Italia sono cittadini europei, romeni soprattutto".
"C'è poi una piccola parte di coloro che scapparono dalle guerre della ex Jugoslavia: gli apolidi, quelli che nessuno Stato riconosce come propri cittadini, perché non accettati in precedenza come profughi. Si stima che siano tra i 15-20.000 in Italia. Vivono ormai da 20 anni nei campi nomadi", ha detto ancora Pavlovic. "Gli unici che potrebbero essere espulsi - ha infine sottolineato - sono i cittadini di Bosnia, Serbia, Croazia, Slovenia con permesso di soggiorno irregolare".



