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Sabato, 14 Novembre 2015 13:13

Isis rivendica i 127 morti di Parigi Due ragazzi italiani tra i feriti

Scritto da Angela Curatolo

E' di 127 morti e 180 feriti - tra cui due italiani - il bilancio della serata di sangue che a meno di un anno dalla strage nella redazione di Charlie Hebdo ha fatto ripiombare Parigi nell'incubo terrorismo. Luciano D'Alfonso "chi uccide e semina terrore non merita rispetto ma solo il giusto castigo"

 

Gli attentati sono stati rivendicati dall'Isis: secondo la nota dei jihadisti, rilanciata da Site, il sito americano di controllo sulla propaganda islamista, gli attentatori-kamikaze in azione a Parigi sono stati otto. "Un attacco di soldati del 'califfato' ha preso di mira la capitale dell'abominio e della perversione, quella che porta la bandiera dei 'crociati' in Europa", recita il farneticante comunicato jihadista. "Otto fratelli, con cinture esplosive e fucili d'assalto, hanno preso di mira obiettivi scelti minuziosamente nel cuore della capitale francese. Lo Stade de France durante la partita di due partiti crociati, Francia e Germania, al qualche assisteva lo scemo di Francia, Francois Hollande. Il Bataclan dove erano riuniti centinaia di idolatri in una festa di perversione insieme ad altri obiettivi simultaneamente nel X, XI e XII arrondissment".

"La Francia e coloro che la seguono devono sapere che resteranno i principali obiettivi dello Stato islamico e che continueranno a sentire l'odore della morte per aver preso la guida della crociata, aver osato insultare il nostro Profeta, essersi vantati di combattere l'Islam in Francia e colpire i musulmani nella terra del Califfato con i loro aerei": cosi' recita la rivendicazione ufficiale dell'Isis per gli attacchi terroristici a Parigi.

 

I due italiani rimasti feriti sono Massimiliano Natalucci e Laura Appolloni residenti a Senigallia (Ancona), ed erano al concerto degli 'Angels of death' al teatro Bataclan quando gli attentatori hanno comunciato a sparare sugli spettatori.

Lui ha riportato una ferita molto lieve a una gamba, mentre la donna e' stata colpita di striscio a una spalla e, a quanto si apprende, potrebbe essere operata. E' stato Massimiliano, nella notte, a rassicurare il padre Massimo e i genitori della sua amica, approfittando dell'aiuto di un amico francese.

 

Sei gli obiettivi presi di mira: ristoranti, il teatro Bataclan e lo Stade de France. Proprio nella sala da concerti si e' registrato il bilancio piu' grave con quasi cento vittime. Secondo quanto riportato dal sito web del quotidiano Le Figaro, i feriti gravi nell'ondata di terrore sono 83.
Otto attentatori sono rimasti uccisi negli attacchi: quattro al Bataclan, tre allo Stade de France - almeno uno era un kamikaze che si e' fatto saltare in aria - e l'ottavo in una strada nella parte orientale della capitale francese.

 

Benche' manchi ancora un'inequivocabile rivendicazione di Isis - come e' avvenuto sempre finora in tutti gli attacchi opera dello Stato Islamico - sulla rete fioccano le celebrazioni. Un autentico tsunami, tale da aver convinto i simpatizzanti di Isis che dietro l'azione ci sia comunque il Califfato e non altre organizzazioni, come al Qaeda.
  Lo sottolinea anche l'organizzazione Site, specializzata nel monitoraggio dell'attivita dei jiahdisti nella rete. Site che ricorda anche una minaccia pubblicata il 12 marzo scorso dal portavoce di Isis, Abu Muhammad al-Adnani in cui sosteneva che il Califfato avrebbe 'raggiunto' (colpito)"Parigi prima di Roma". Parole cui sembra fare eco la dichiarazione gia' diffusa dalla rete di simpatizzanti di Isis su Twitter in cui si sostiene che dopo stanotte a Parigi "il prossimo attacco sara' a Londra, Washington e Roma". L'hashtag in arabo usato e' traducibile in "Parigi brucia".

 

Gli attacchi simultanei di Parigi rappresentano "l'incubo" che l'intelligence francese paventava da mesi. A parlare e' Yves Trotignon, ex 007 della Dgse, servizio antiterrorismo transalpino, che ha spiegato che da tempo i servizi sapevano della possibilita' di un tale attacco ma che erano anche consapevoli che non avrebbero potuto fermarlo. "Ci sono ormai sempre piu' persone addestrate e preparate a morire. Che hanno studiato e che anno un solido background. Tutti questi possono fare parecchi danni" ha detto l'ex 007 aggiungendo che i servizi segreti sono ormai "sopraffatti" dagli eventi. Tra i pericoli maggiori, secondo Trotignon, quello dei giovani che rientrano dalle aree di conflitto, come Siria, Libia e Yemen. Questi ottengono qui in Francia le armi e sono pronti a entrare in azione.

Luciano D'Alfonso "chi uccide e semina terrore non merita rispetto ma solo il giusto castigo"

"Dinanzi alle immagini e alle notizie che arrivano dalla Francia è facile cadere nella tentazione di reagire emotivamente. Invece dobbiamo fare appello a tutta la nostra razionalità per capire cosa è successo e soprattutto perché." commenta il peesidente della regione Abruzzo "L’Islam è una religione e come tale va rispettata, mentre chi uccide e semina terrore non merita rispetto ma solo il giusto castigo. Prego per tutte le vittime degli attentati di Parigi, prego affinché non si debbano piangere altri morti per assurde guerre di religione, prego per una pace che sia anche figlia dell’integrazione."

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