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Giovedì, 27 Settembre 2018 18:35

Pennapiedimonte CH. Una frana che fa riflettere

Scritto da di Luciano Pellegrini

Una giornata molto calda con umidità al 100%.

La scelta dell’escursione con queste caratteristiche e quindi essere consapevoli di faticare, non era ottimale, anche per l’esposizione del sentiero, est – ovest. Considerando però che c’è acqua e bosco, va bene. Mi ha incuriosito alla partenza, aver notato due fogli fissati alla sbarra della carrareccia, che raggiunge la Madonna delle Sorgenti. La località è il Balzolo a Pennapiedimonte CH (735 m). Era un Avviso Pubblico emesso dal sindaco su segnalazione del comando dei carabinieri del corpo forestale di Pretoro CH, di divieto di transito veicolare e pedonale su questa carrareccia, per uno scivolamento di rocce.

Inizio l’escursione con l’idea di arrivare all‘ ARA dei Preti (1250 m). Il sentiero è S.I. (sentiero Italia) perché boscoso e quindi fresco. Arrivato al Rifugio Pischioli (1150 m), obbligatorio bere alla fontana con acqua fresca sorgiva e quindi proseguire per l’Ara dei Preti, seguendo il sentiero G1. Qui c’è un panorama immenso ad iniziare dalla profonda forra della Valle dell’Avello, percorso dall'omonimo torrente. Valutata l’ora, ho preferito fermarmi in un posto ombroso, consumare il panino e tornare a valle. Sono andato dunque a rendermi conto della frana. Queste rocce sono scivolate, perché?

Senz'altro il cambiamento climatico è il maggiore responsabile dello “SBRICIOLAMENTO DELLE ROCCE”, ma in generale della prossima morte del Pianeta (ecocidio). La causa di questa frana è la condizione geologica già esistente. L’impegno di tutti deve essere combattere i cambiamenti o mutamenti climatici. Si parla molto, ma per i soldi si stravolge tutto. Papa Francesco con l’enciclica “Laudato si' “, il cui argomento principale trattato è il rispetto dell'ambiente, ha cercato di sensibilizzare i potenti della terra, con scarso risultato. La soluzione comunicata in queste ore, è del biologo Edward O. Wilson, da sempre interessato al rapporto tra l’uomo, l’ambiente e le altre specie animali. Ha proposto una soluzione radicale che è proporzionale alla gravità del problema che abbiamo di fronte. “Bisogna riservare metà del pianeta a noi e metà a un’immensa e inviolabile riserva naturale, per milioni di specie animali e vegetali”.

DISTANZA 6 KM TEMPO 3 ORE senza soste DISLIVELLO 520 METRI DIFFICOLTÀ’ E CON TRATTI ESPOSTI

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