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Giovedì, 09 Maggio 2019 16:38

Utero in affitto. Noi per la famiglia, bambini "NO a trascrizione all'anagrafe"

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Chiede "sanatoria illeciti" ai Sindaci. Dopo la sentenza di Cassazione che stabilisce "il divieto categorico" di trascrizione di atti di nascita avvenuti all'estero di figli con la pratica di utero in affitto.

 

"Alla luce dell'odierna sentenza n.12193 della Corte di Cassazione a sezioni riunite che stabilisce il divieto categorico di trascrizione di atti di nascita avvenuti all'estero di figli nati con la pratica dell'utero in affitto, Noi per la Famiglia unitamente a Difesa dei Valori chiede che siano immediatamente sanati gli illeciti normativi messi in essere dai Sindaci di Napoli Luigi de Magistris di Francavilla Antonio Luciani e di Fiumicino Esterino Montino e che le Procure di Chieti e Roma, alle quali le due associazioni hanno presentato esposto denuncia per i fatti citati vs i sindaci di Francavilla e Fiumicino, e la Procura di Napoli valutino l'ipotesi di procedere contro questi sindaci per palese violazione della legge 40/2004 che sancisce il divieto categorico in Italia della pratica dell'utero in affitto".

A chiederlo in una nota diramata alla stampa è Noi per la Famiglia, associazione nata dall'esperienza dei Family day del 2015 a Piazza San Giovanni e del 2016 al Circo Massimo.

"In qualità di Presidente dell’Associazione della regione Abruzzo vorrei lanciare un appello alla Procura di Chieti di valutare la suddetta sentenza rispetto al nostro esposto presentato in data 07 ottobre 2018, integrato il 02 gennaio 2019 con altri riferimenti legislativi, poiché ci era stato riferito, ufficiosamente, che la denuncia sarebbe stata probabilmente archiviata". Così Carola Profeta.

"Noi non siamo mai contro le persone, ma la legge non si può e non si deve applicare “pro opportunitate”. Come denunciato nell’esposto, abbi amo fatto presente, così come oggi la sentenza sancisce, che la trascrizione di atti di nascita di figli avuti all’estero, con la pratica dell’utero in affitto o la fecondazione in vitro sono vietate perché vanno in contrasto con l’articolo 12 della Legge 40 del 2004 che regola la procreazione assistita. Viene meno il rapporto di filiazione naturale cosi come stabilito dall’ordine pubblico. Mi dispiace dover far constatare al Sindaco di Francavilla Antonio Luciani che avevamo ragione noi, e che in nome dell’ ideologia dell’autodeterminazione che vorrebbe regalare diritti dove questi diritti non possono esistere, non si può interpretare la legge italiana".

Ultima modifica il Giovedì, 09 Maggio 2019 16:46

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