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Martedì, 01 Dicembre 2015 19:34

Isis: Renzi, "no a nuova Libia. Pil? Forse allo 0,8%"

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Presidente del Consiglio Matteo Renzi Presidente del Consiglio Matteo Renzi

"L'Italia non e' pregiudizialmente ostile a interventi militari, purche' non si faccia come in Libia, con interventi senza strategia", ha detto Matteo Renzi durante la presentazione del libro di Bruno Vespa. "Siamo pronti a fare di piu'" di quanto faccia l'Italia adesso, "ma non accettero' mai che la politica estera sia lasciata alle emozioni. Una cosa e' la guerra davvero e altra le discussioni parlamentari", ha aggiunto Renzi.

 

Secondo il perier "la presenza di Daesh a Sirte non arriva nelle ultime ore, l'intelligence stima radicata dagli ultimi mesi. Non appare niente di nuovo e alcune ricostruzioni sono tutte da verificare".

Poi l'annuncio: "stiamo lavorando perche' Roma possa ospitare un evento sulla Libia come quello che Vienna ha ospitato sulla Siria".

Quanto alla politica interna, il leader del Pd ha sottolieato "qualcosa e' cambiato rispetto al passato, con ministre che finalmente non prendono deleghe solo per Pari Opportunita' e Affari Sociali". Poi un riferimento al ministro delle Riforme: "Maria Elena sta facendo un lavoro straordinario, ma credo che non sia la donna piu' potente della storia italiana. La Boschi incide e fa bene. Con grande determinazione fa sentire la sua voce e credo che sia corretto, come anche nel rulo della Difesa e nella Sanita'. Abituatevi a prendere atto che le donne in politica contano", ha aggiunto Renzi.

Sulle previsioni economiche, il premier ha spiegato che "noi abbiamo fatto previsioni dello 0,7 di crescita quest'anno.
  L'istat ha detto 0,9. Forse chiudiamo a 0,8, non so... Il ministero dell'Economia ha detto 0,9. La vera questione e' che se l'Italia rimette in moto la fiducia e la consapevolezza dei propri mezzi, riparte. Cio' che puo' fare e' pazzesco".

"L'Italia - ha poi aggiunto il premier - deve essere l'eccellenza nella ricerca e nel capitale umano, con qualche denaro investito in piu' e qualche semplificazione in piu' sulle regole". "Piu' soldi per la ricerca, 500 posti per ricercatori presi con iniziative anche fuori dai giri universitari, piu' soldi epr i centri di eccellenza come il Cern. Bisogna che tutti gli anni ci sia un concorso chiaro, che ci sia contezza delle possibilita' che ci sono in Italia. Ma la caratteristica importante per l'Italia e' essere all'altezza delle realta' come il Cern", ha concluso Renzi. (AGI) .

 

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