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Venerdì, 27 Settembre 2019 17:14

Pescara. In 5000 al Fridays for future

 hanno partecipato anche Rifondazione comunista, M5s e PD e tanti movimenti per l'ambiente

 

"Oggi oltre 5.000 ragazze e ragazzi da tutta la provincia alla manifestazione di FFF Pescara! Una manifestazione che da tantissimo tempo non si vedeva a Pescara: studenti, associazioni, professionisti, partiti... tutti uniti per la tutela del Clima. Come Ginestra ringraziamo Fridays For Future Pescara e assieme ai Consiglieri Comunali di opposizione supporteremo e vigileremo sul l'approvazione delle richieste del Comitato."

Così fa sapere Saverio Gileno, coordinatore Ginestra.

Anche rifondazione Comunista era presente.

"Secondo l'IPCC, International Panel on Climate Change dell'ONU, abbiamo 11 anni per vincolare i governi a scelte energetiche, produttive e economiche, che frenino l'aumento delle temperature e le immissioni di CO2 prima che il processo diventi irreversibile. La questione climatica è strettamente connessa alla salute, alla giustizia sociale, alle migrazioni, alla difesa del territorio, alla riconversione in chiave di tutela ambientale e del lavoro. È in gioco il futuro della nostra vita sul pianeta Terra, l'unica che abbiamo. Chi nega i cambiamenti climatici è folle e pericoloso". Francesco Belfiglio – Coordinatore Giovani Comuniste/i Pescara Corrado Di Sante - Segretario Provinciale PRC-SE Federazione di Pescara.

"Oggi siamo scesi in corteo a Pescara e in tutta Italia come Giovani Comuniste/i e Rifondazione Comunista al fianco di migliaia di studentesse e studenti che hanno invaso le strade per il terzo sciopero globale contro i cambiamenti climatici, un ottimo segnale di vitalità e voglia di cambiamento che non può attendere. Vanno ritirati gli accordi di alternanza scuola lavoro del Miur con le principali multinazionali responsabili del riscaldamento globale come Eni e McDonalds."

"È tempo di essere conseguenti. Sul nostro territorio eventi atmosferici sempre più gravi e ravvicinati mettono a dura prova la cittadinanza, l'innalzamento del Mar Adriatico rischia di compromettere buona parte delle città costiere a cominciare da Pescara. È urgente mettere fine al consumo di suolo, a Pescara la superficie di suolo coperta da strada e edifici è pari al 51,3% Montesilvano al 33,4%, primo e secondo posto in Abruzzo, una delle ragioni profonde degli allagamenti continui. Ed urgente uscire del fossile ovvero abbandonare rapidamente carbone, petrolio e metano, investendo in risparmio energetico, energie rinnovabili e nuove fonti energetiche che riducano drasticamente l'emissione di gas serra".

Il Partito Democratico e il Movimento 5 stelle "hanno la lingua biforcuta, stare con Greta e con gli studenti scesi in piazza vuol dire dare lo stop alle grandi opere inutili e dannose per l'ambiente a cominciare dalla TAV e alle infrastrutture che perseguono lo sfruttamento di fonti energetiche fossili: carbone, petrolio, metano. Stare dalla parte degli studenti in sciopero oggi a Pescara vuol dire bloccare definitivamente il gasdotto SNAM Sulmona-Foligno, che attraverserà tutto l'Appennino sismico, e la centrale di decompressione a Sulmona, che movimenti e cittadini chiedono da oltre un decennio. Infrastrutture energetiche che non servono a coprire il fabbisogno di gas-metano, visto che i consumi in Italia sono da anni in calo. Oggi Pd e 5 stelle sono al governo del paese, che aspettano ad essere conseguenti ai loro proclami? Il capitalismo non è verde. Cambiamo il sistema non il clima."

Ultima modifica il Venerdì, 27 Settembre 2019 17:28

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