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Giovedì, 30 Gennaio 2020 18:48

A14, si alla riapertura viadotto Cerrano. De Martinis: Fine di un incubo

Scritto da redenz
foto repertorio foto repertorio

ASPI fa sapere che il Gip di Avellino ha accolto l'istanza di Autostrade per l'Italia sulla rimozione del divieto di circolazione dei mezzi pesanti con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate sul viadotto Cerrano al km 356 della A14.

 

L'accoglimento è solo relativo al traffico dei mezzi pesanti. Restano confermate le limitazioni già presenti prima del provvedimento: il divieto di circolazione sulla corsia di marcia, l'interdistanza minima di 100 metri tra i veicoli in transito, limite di velocità di 60km/h per i veicoli leggeri e di 40 km/h per i veicoli pesanti, il divieto di sorpasso. A ciò si aggiunge il divieto di transito per i trasporti eccezionali e per quelli adibiti al trasporto di merci pericolose (ADR). La riapertura al traffico pesante diventerà effettivamente operativa nel tempo tecnico strettamente necessario per l'installazione della segnaletica relativa al divieto di transito delle merci pericolose, le cui procedure di lavorazione sono state già avviate.

De Martinis "Fine di un incubo"

Il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis ha espresso grande soddisfazione per la riapertura del viadotto del Cerrano:

"Una notizia bellissima che segna la fine di un incubo per il nostro territorio – ha commentato il primo cittadino -. Così come auspicato nei giorni scorsi, fiduciosi in un riscontro positivo, il Gip di Avellino ha disposto la riapertura del tratto autostradale interessato ad eccezione dei trasporti eccezionali e dei trasporti di merci pericolose. Sono state settimane di emergenza in cui è stata messa a dura prova la salute dei nostri cittadini per l'evidente stato di inquinamento atmosferico dovuto ai gas di scarico. Senza citare i disagi e i consistenti danni economici dei cittadini e degli operatori commerciali presenti nelle aree interessate dall'evento nonché danni patrimoniali, per effetto del danneggiamento da sollecitazione smisurata del manto stradale, delle sottostrutture e, dunque delle infrastrutture tutte, delle opere di urbanizzazione e dell'arredo urbano. Non va peraltro sottovalutato il danno d'immagine sofferto dalla città per la indecorosa cartolina conferita in comunicazione a turisti e tour operator all'uopo scoraggiati dalla pessima pubblicità offerta dai media locali e nazionali. Nel pomeriggio ho percorso il tratto interessato e ho constatato che le forze dell'ordine avevano sbloccato fin da subito i divieti facendo transitare i tir sull'autostrada. Un grande risultato raggiunto anche grazie all'unità con gli altri sindaci del territorio e alle prefetture di Pescara e Teramo".

Ultima modifica il Giovedì, 30 Gennaio 2020 18:57

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