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Giovedì, 13 Febbraio 2020 15:50

Montesilvano/Stella Maris. Ricominciati i lavori: ancora incerta la destinazione.

Scritto da di Angela Curatolo.

 L’attuale presidente della Provincia di Pescara, Antonio Zaffiri, ha affidato i lavori per il lotto, iniziato due anni fa, ma la destinazione è ancora incerta. Ecco perché?

 

Lunedì sono stati consegnati i lavori sulla colonia marina del periodo fascista, Stella Maris, l’edificio a forma di aeroplano ‘gestito’ dalla Provincia di Pescara. I lavori sono iniziati due anni fa e poi interrotti, la stessa ditta incaricata dall’Amministrazione politica precedente è stata riconfermata per completare il lotto, finanziato dal Masterplan di Luciano D’Alfonso, all’epoca Presidente di regione, oggi parlamentare.

Le varie giunte, succedutesi negli anni, non sono mai riuscite a decidere come impiegare una delle più belle opere della costa abruzzese, che alla fine è rimasta chiusa, abbandonata e purtroppo, negli anni, teatro di vicende molto tristi, persino decessi.

L’ultimo progetto è stato presentato, inaugurandone i lavori, dal precedente Presidente Antonio Di Marco, e prevedeva un ostello per gli alunni dell’istituto alberghiero in inverno, e una colonia per gli alunni di Picciano in estate.

Successivamente il Comune di Montesilvano, in cui è ubicata la struttura, avrebbe vinto un bando regionale per il finanziamento di un progetto: Stella Maris lab.

Per ora non ci sono novità sulla destinazione della struttura storica in architettura razionalista ubicata sul lungomare di Montesilvano. Certo è che l’attuale presidente di Provincia a Pescara, Antonio Zaffiri, al telefono, è molto cauto nel rilasciare dichiarazioni, si limita a sottolineare: “è una struttura storica che, pertanto, ha destinazioni limitate, devono essere rispettati i parametri tecnici e della Sovrintendenza dei beni storici e culturali. Faremo uno studio, analizzeremo e valuteremo ogni proposta, tenendo presente che è un edificio preesistente e non ex novo: in questo caso non sempre i dati tecnici coincidono con la volontà politica”.

Quindi la destinazione resta ancora incerta.

Museo, Stella Maris lab, sede distaccata di una facoltà Universitaria o altro, tutto potrebbe ancora essere possibile rientrando in quei parametri tecnici menzionati dal Presidente? Chi vivrà vedrà!

Le risorse assegnate ammontano a 1milione e mezzo di euro. Sono stati tramezzati gli interni del primo piano centrale dell’edificio, per accogliere le varie stanze per l’ostello, tinteggiato il salone principale, quello con la grande vetrata, e inseriti due ascensori nelle due ali della struttura.

I lavori prevedono interventi di rifinitura all’interno e all’esterno, sistemazione del verde che circonda Stella Maris, così spiega l’architetto Carlo Di Gregorio, responsabile del procedimento, che ad oggi, riferisce, tecnicamente e amministrativamente non ha avuto nuove disposizioni sulla destinazione della struttura. Una competenza che rimane, soprattutto, politica.

Per ora l’aeroplano resta ancora terra ma la speranza che possa diventare un grande museo, palazzo della cultura e dell’arte è ancora molto forte.