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Venerdì, 21 Febbraio 2020 15:58

Frappe, dolci di Carnevale, imparare a farli? Ecco dove.

Scritto da nedz
cicerchiata cicerchiata Di Giacaz - Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/

Dalla cicirchiata alle frappe passando per gli sgajuzz e i fritti della tradizione.

Domani sabato 22 febbraio nei mercati di Campagna Amica d’Abruzzo ci saranno agrichef, produttori e tutor delle frappe per mostrare in diretta come realizzare a casa i tradizionali dolci di Carnevale, come scegliere gli ingredienti, preparare la pasta, tagliarla, cuocerla e infine decorarla prima di portarla in tavola per parenti e amici. L’appuntamento è alle 10.00 nei mercati agricoli di Chieti (Via Arniense), Pescara (Via Paolucci) e Teramo (Via Roma, angolo di Via Po) per riscoprire le antiche ricette delle specialità tradizionali e prepararsi al martedì grasso.

“La leggenda – precisa la Coldiretti – racconta che le prime frappe siano nate ai tempi dell’antica Roma con il nome di “frictilia” ed erano realizzate con un impasto di farina e uova che veniva steso, tagliato e fritto nello strutto bollente e mangiato durante le feste, soprattutto nel periodo invernale. La festa – ricorda la Coldiretti – prende le mosse dalla tradizione della campagna, dove segnava il passaggio tra la stagione invernale e quella primaverile e l’inizio della semina nei campi che doveva essere festeggiata con dovizia. I banchetti carnevaleschi – conclude la Coldiretti – sono molto ricchi di portate perché, una volta in questo periodo si usava consumare tutti i prodotti della terra, non conservabili, in vista del digiuno quaresimale”. In Abruzzo, il dolci più legato al Carnevale è cicerchiata (gnocchetti grandi come ceci, fritti, guarniti con zucchero caramellato e miele e decorati con i canditi e confettini) ma anche frappe, castagnole e sgajiuzz, tipici fritti preparati nel periodo invernale.

Ultima modifica il Venerdì, 21 Febbraio 2020 16:09