Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Giovedì, 05 Marzo 2020 17:09

Pescara. Associazioni chiedono di ritirare mozione albero/aborto

Scritto da redenz

Associazioni: "Inaccettabile la mozione Scurti-Andreelli passata in Consiglio comunale. Si strumentalizza una legge dello stato un ambito ambientale per attaccare la legge sull'aborto Il consiglio ritiri quella mozione!"

Il consigliere del gruppo Pescara Futura Adamo Scurti, nell'ultimo consiglio comunale ha presentato una mozione, approvata a maggioranza, con la quale “si impegnano il Sindaco e la Giunta ad attivare ogni iniziativa per individuare un'area del territorio di Pescara su cui piantumare nuovi alberi – uno ogni bambino mai nato” .

"Riteniamo questa iniziativa gravissima e inaccettabile".Diverse associazioni intervengono, "Viene strumentalizzata la legge 10/2013, che testualmente sancisce l'obbligo per i comuni al di sopra dei 15.000 abitanti di individuare aree su cui piantumare un albero “ per ogni bambino nato”, per fini che nulla hanno a che vedere con la tutela e lo sviluppo del verde pubblico." E aggiungono, "Pescara ha sicuramente bisogno di più alberi, ma soprattutto di adeguata manutenzione di quelli esistenti, e tutto ciò non può essere mascherato strumentalizzando l'esperienza delle donne che compiono una scelta dolorosa, senza il rispetto di tutte e di tutti".

"Pescara non ha bisogno di amministratori che usino sofferenze private per scalate pubbliche, Pescara non ha bisogno di battaglie contro l'interruzione di gravidanza travestite da altro. Le scelte femminili dovrebbero essere sostenute e garantite piuttosto senza colpevolizzazioni, con più medici non obiettori di coscienza che pratichino un atto sanitario sicuro, difendendo un diritto imprescindibile conquistato dalle donne. Quello che più si rende evidente in tale risoluzione è e la doppia morale di chi mette pesi sui soggetti con maggiori difficoltà sociali contingenti e copre spregevolmente i crimini di uomini e donne che approfittano di una posizione di potere per considerarsi al di sopra di ogni rispetto per l'umanità di ciascuna/o. Fino a quando le donne saranno cittadine di serie B e ci si sentirà in diritto di banalizzare le questioni femminili, fino a quando le donne quasi in solitaria si dovranno occupare della maternità e della cura familiare, fino a quando non si cercherà seriamente di dare applicazione alla legge sull'interruzione di gravidanza 194/78 e permettere a tutte le donne di esercitare liberamente e pienamente le proprie scelte, fino a quando non si cercherà seriamente di risolvere la piaga degli aborti clandestini cui troppe donne senza documenti sono costrette a ricorrere, come donne e come associazioni ci teniamo a ribadire che diffidiamo fortemente di questo “amore per la vita” che non c'è . Suggeriamo ai consiglieri di occuparsi della vita (già iniziata) delle bambine e dei bambini vittime della povertà e magari di piantar alberi per quelle creature (già nate) che hanno trovato nel Mediterraneo il loro cimitero.

Le Associazioni firmatarie sono molte: Coalizione Civica per Pescara, Coordinamento Donne della CGIL, UDI Pescara, Ananke, La Formica Viola, Mazì Pescara, Jonathan - diritti in Movimento, Arcigay Sylvia Rivera - Chieti, CGIL Pescara, Miladonnaambiente, Galina caminante, Italia Nostra sezione Lucia Gorgoni, Centro di cultura delle donne Margaret Fuller, Associazione MagLab, Associazione Deposito dei Segni, Associazione Arterie Teatro, Alhena, ANPI Pescara

L'analisi della mozione di Mila Donnambiente e le Majellane.

In un comunicato stampa le due associazioni scrivono: "Gli orrori nascosti, ma non tanto, della mozione Scurti sui bambini non nati, in consiglio comunale di Pescara. Molte idee e confuse. A destra e sinistra."

Insistono sul punto: "Rispettiamo tutte le posizioni di coscienza rispetto al tema dell’aborto e comprendiamo come la concitazione dei momenti di risoluzione in consiglio possa far confondere. Gli errori e le sottovalutazioni fanno parte dell’esperienza universale. Chiederemmo però, alle consigliere e ai consiglieri firmatari di ripensarci e sottrarsi rispetto a quanto votato. Perché non è una posizione sull’aborto o sui bambini, questa. È una mozione che vuole rendere visibile, permanente, pubblica, 'social', un’interruzione di gravidanza".

Analizzano: "Letta con attenzione, la mozione è evidentemente una trappola. Una bruttissima trappola".

E commentano: "Primo punto: serve solo a ricordare, per dimenticarsene subito dopo, che esiste la legge Rutelli ’92, che dispone la piantumazione di un albero per ogni bambino nato. A Pescara, ma non solo, legge mai praticata. Secondo punto: Scurti non dice di applicare la legge citata, ma la usa per suggerire altre proposte. Un albero venga piantato anche per le interruzioni di gravidanza spontanea volontaria (e qui intanto già ci manca una “e”… parliamo di aborti), morte in utero o improvvisa del lattante. (ma il lattante dovrebbe essere annoverato fra i “bambini nati” o no?) Terzo punto: citazione letterale “Il 15 ottobre 2019 è stata celebrata la giornata dei bambini mai nati in tutto il mondo in ricordo di quei piccoli che non hanno visto mai la luce.” Embè?"

Concludono Mila Donnambiente e le Majellane: "Non capiamo quell’anche che compare nel secondo capoverso della mozione, visto che finora mai un albero è stato piantumato ufficialmente per un bambino nato, a Pescara. Ma soprattutto non capiamo dove e da chi si debba ottenere notizia su bambini mai nati. Reparto di neonatologia? L’anagrafe degli aborti? L’elenco delle cattive madri? Ci pare evidente che la proposta sia una vera e propria improvvisata uscita su temi pruriginosi.Ma crediamo che da queste posizioni, a sinistra ma anche a destra, quella seria, si debbano prendere le distanze. E che si trovi il modo di farlo. Soprattutto cominciando ad operare per rendere operativa la difesa della sicurezza delle donne, riattivando seriamente il funzionamento dei consultori e sostenendo socialmente madri e bambini. Dalla cui salute, fisica e mentale, deriva il futuro delle nostre società. Se si vuole operare a difesa dei bambini e delle loro madri, da rimboccarsi le maniche ce n’è a iosa".

Ultima modifica il Giovedì, 05 Marzo 2020 17:29

Top News

Statistiche

Visite agli articoli
31678127