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Giovedì, 05 Marzo 2020 17:33

Pescara ricorda i 110 anni della nascita di Ennio Flaiano.

Scritto da nefer
Ennio Flaiano, scrittore e sceneggiatore Ennio Flaiano, scrittore e sceneggiatore

Il ricordo di Carla Tiboni, Premio Flaiano, e del Sindaco di Pescara Carlo Masci

Il ricordo di Carla Tiboni.

"110 anni fa nasceva a Pescara Ennio Flaiano, uno dei maggiori intellettuali del 900, ma soprattutto grande sceneggiatore, che contribuì a diffondere l’arte cinematografica nel mondo e a far vincere tre Oscar al cinema italiano". Così Carla Tiboni Presidente Premi Flaiano.

"Se non fosse stato fondato il Premio Flaiano, l’anno dopo la sua morte, nonostante il valore dello scrittore, non solo se ne sarebbe parlato poco, ma forse si sarebbe rischiato, come diceva Edoardo Tiboni, di non parlarne in modo adeguato".

L’Associazione Flaiano ed i Premi Flaiano, oggi, vorrebbero ricordarlo con le parole di una cara amica di Flaiano, Suso Cecchi D’Amico, la Signora della sceneggiatura, che con lui scrisse tanti soggetti di film e sceneggiature, anche se a quei tempi chi faceva questo lavoro non aveva tanta considerazione. Il film era solo del regista.

“ Io ed Ennio volevamo aprire una bottega, con in nostri nomi in ditta. Un localuccio al centro, delle dimensioni di un bugigattolo da ciabattino, o di una ricevitoria del lotto. 'La bottega dello sceneggiatore - Lavori su misura-Riparazioni espresse - Scalette - Gags - Rifiniture - Adattamenti'.Questo avveniva parecchi anni fa, quando lavoravamo in coppia per il cinema, ed era un merito conoscere bene il proprio mestiere tecnicamente, da artigiani. Anche in seguito, quando parlare di valore professionale invece di impegno e di arte nello specifico filmico poteva suonare offesa, abbiamo continuato tra noi ad esprimerci in termini di bottega: semplicemente per il rispetto che avevamo del nostro lavoro. Sia ben chiaro che fin dai primi tempi lontani in cui ci divertivamo ad immaginare la nostra “bottega”, io sapevo che in un’eventualità del genere sarei rimasta presto sola ad insegnare il mestiere ai ragazzi; perché Flaiano non era soltanto un meraviglioso artigiano, era un artista, anche se non voleva sentirselo dire. Uno di quegli artisti che piacevano a lui: di quelli che imparano a scrivere prima di scrivere, a dipingere prima di dipingere, a parlare prima di parlare” (Riv. Oggi e Domani, 1975).

Ennio Flaiano, un compleanno da 110… e lode

Scrive il sindaco di Pescara, Avv. Carlo Masci: "L’anniversario della nascita di Ennio Flaiano (1910-1972) è una delle date che danno una forte impronta culturale all’identità di Pescara. Troppo spesso confinato nel ruolo di battutista fulminante e di aforista salace, Flaiano è invece una delle figure più caratteristiche e complesse di intellettuale del Novecento. Seppe trovare molteplici forme di espressione che vivificò con autentico genio. Raccolse il successo ma non nella misura che la sua statura meritava, considerando che per troppo tempo è stato ricordato per la sua scrittura per il cinema e persino in un ruolo marginale rispetto ai grandi capolavori che ha firmato, con meriti mai compiutamente riconosciuti. La città deve molto all’intuito e alla lungimiranza del compianto Edoardo Tiboni, che di Flaiano era amico e che dopo la sua scomparsa gli intitolò i Premi internazionali che, assieme al Festival Jazz, sono il passaporto di Pescara verso il mondo della cultura. Nel nome di Ennio Flaiano sono stati anticipati i riconoscimenti dei Premi Nobel, sono cresciute generazioni di appassionati del cinema, è stata effettuata una profonda riscoperta e rivalorizzazione di un autore che nel 1947, con 'Tempo di uccidere', fu il primo vincitore del Premio Strega. Commentò questo successo letterario con il suo consueto spirito: 'la critica disse che mi aspettava alla seconda prova: sta ancora aspettando'. Seppe cogliere nella società italiana i difetti e i fermenti, con il disincanto di chi guardava attraverso un «Occhiale indiscreto», con ritratti legati al tempo ma di stretta attualità ancora oggi, e con visioni profetiche dell’Italia e della società. Lasciò Pescara da giovane, complice anche una situazione familiare problematica, ma non recise mai i legami con la sua terra, di cui ha lasciato pagine intrise di nostalgia nonostante l’apparente distacco. Fu il primo presidente della Società del teatro e della musica e fu grazie anche a lui che Pescara si sprovincializzò entrando in contatto diretto con la cultura italiana. Siamo orgogliosi di ricordare oggi Ennio Flaiano e di coltivare in ogni occasione la memoria viva di un concittadino che ha dato lustro a Pescara".

Ultima modifica il Giovedì, 05 Marzo 2020 17:43

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