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Lunedì, 06 Aprile 2020 12:33

Covid19. Governo, CDM, confronto sull'atteso decreto liquidità

Consiglio dei ministri n.39 Consiglio dei ministri n.39

Nel governo si tratta per l'atteso decreto liquidità.

Vertice di maggioranza nella mattina tra il premier Giuseppe Conte, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri e i capi delegazione delle forze di maggioranza.

Nel dl liquidità sarà inserita una ulteriore sospensione delle scadenze fiscali. La trattativa è sulla quota di garanzia statale da assicurare per i prestiti bancari alle imprese e il ruolo di Cassa Depositi Prestiti. In serata il governo potrebbe avvicinarsi alla conclusione.

Decreto liquidità, Decreto scuola e il provvedimento per l'estensione del golden power sono al centro del CDM.

La dotazione del Fondo di Garanzia per le Pmi salirà a 7 miliardi, con la capacità di generare liquidità fino a 100 mld. La garanzia al 100%, senza valutazione del credito, è per i prestiti fino a 25mila. Per i prestiti fino a 800mila euro la garanzia è al 100% ma con una valutazione della solvibilità.

Per quanto riguarda il dl liquidità, dce l'Adnkronos,si discute ancora sul ruolo di Sace, il braccio dedicato all’export della Cassa depositi e prestiti che gestirà le garanzie sui prestiti per le grandi imprese, è ancora scontro, infatti, sul ruolo di “indirizzo e coordinamento” che via XX settembre vorrebbe avocare a sé. Non solo. A quanto apprende l'Adnkronos, si discute anche del ruolo della Farnesina, considerando che Sace si occupa proprio di export. Su questo, i grillini stanno tenendo il punto, facendo scudo al ruolo del ministero degli Esteri. Infine, resta ancora da sbrogliare il nodo sulla garanzia ai prestiti alle grandi imprese, con Iv che punta i piedi per portare l'asticella al 100%. Nella bozza del dl, infatti, per le big le garanzie vanno tra il 70 e il 90%. Il vertice sta comunque per volgere al termine, i nodi verranno sciolti nel corso del Cdm.

Cdm nel quale all'ordine del giorno, non ancora ufficializzato, ci dovrebbe essere appunto il cosiddetto decreto liquidità a favore delle imprese e anche il provvedimento sull'uso della golden power a tutela degli asset strategici nazionali contro le scalate ostili.

La bozza del dl per il credito alle imprese atteso oggi in Cdm prevede il credito di imposta anche sull'acquisto di mascherine e di altri dispositivi di protezione individuale. La disposizione estende "le tipologie di spese ammesse al credito d’imposta attribuito per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro" includendo quelle relative all’acquisto di dispositivi di protezione individuale (quali, ad esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), ovvero all’acquisto e all’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi)", si legge nella relazione al decreto. Sono, inoltre, compresi i detergenti mani e i disinfettanti.Il credito d’imposta è attribuito a ciascun beneficiario, fino all’importo massimo di 20.000 euro , nella misura del 50 per centodelle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, e comunque nel limite di spesa fissato in 50 milioni di euro.

Nuova proroga sui versamenti di tasse e contributi. Una bozza del dl sul credito alle imprese atteso oggi in Cdm estende al 30 maggio la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi da parte delle imprese con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta. I versamenti sospesi, senza applicazione di sanzioni ed interessi, andranno effettuati in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020.

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