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Lunedì, 06 Aprile 2020 19:29

"Cessate il fuoco per la Pandemia".  11 Paesi hanno risposto all'appello di Guterrez

Scritto da di Angela Curatolo
soldati soldati

Parti in conflitto del Camerun, Repubblica Centrafricana, Colombia, Libia, Birmania, Filippine, Sud Sudan, Sudan, Siria, Ucraina e Yemen - All'interno un Cartoon di Marco D'Agostino.

 

L’Unsmil, la Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia, ha chiesto nuovamente, a un anno dall’offensiva lanciata dall’autoproclamato Esercito nazionale libico per conquistare la capitale libica Tripoli, un cessate il fuoco immediato, anche alla luce della pandemia di coronavirus appoggiando l'appello del segretario Onu.

Cartoon di Marco D'Agostino

3 aprile, dieci giorni dopo la sua prima chiamata a reprimere le armi, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres rinnova il suo appello per un cessate il fuoco globale. Il cessate il fuoco è essenziale per “rafforzare l’azione diplomatica, contribuire a creare condizioni per la consegna di aiuti salvavita e portare speranza in luoghi tra i più vulnerabili alla pandemia di COVID-19”.

E' del 23 marzo il primo l'appello del segretario dell'Onu, Antonio Guterrez fatto ai leader del G20 sul fatto che "la guerra contro il coronavirus ha bisogno di un piano per combatterlo" e che la solidarietà è essenziale includendo anche nazioni attualmente in conflitto tra loro. "La furia del coronavirus mostra la follia della guerra. Ecco perché oggi chiedo un cessate il fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo. È tempo di bloccare i conflitti armati e concentrarsi sulla vera lotta delle nostre vite. Alle parti in guerra dico: ritiratevi dalle ostilità". E' il messaggio lanciato da Guterres sottolineava. "Non dimentichiamo che nei Paesi devastati dalla guerra, i sistemi sanitari sono crollati", ha aggiunto.

Ci sono stati segnali positivi che dimostrano che l'appello ha risuonato in tutto il mondo. Tuttavia, in alcuni paesi i combattimenti non solo non si sono fermati, ma si sono persino intensificati.

E' stato ripreso l'appello, da Papa Francesco all'Angelus che ha fatto proprio il concetto, ampliandolo. "Serve il cessate il fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo, richiamando l’attuale emergenza per il COVID-19, che non conosce frontiere".

Guterres, ha annunciato che 11 Paesi hanno risposto positivamente al suo appello per un cessate il fuoco globale per affrontare la pandemia di Covid-19. Parti in conflitto in Camerun, Repubblica Centrafricana, Colombia, Libia, Birmania, Filippine, Sud Sudan, Sudan, Siria, Ucraina e Yemen hanno accettato l’invito. Guterres ha chiesto a tutti i governi, gruppi e persone che hanno influenza “di chiedere e fare pressione sui combattenti nel mondo perché posino le armi”. Ha sottolineato che il suo appello di 10 giorni fa era basato sul fatto che “ci dev’essere solo una lotta nel mondo oggi: la battaglia condivisa al Covid-19”.

“Ci sono enormi difficoltà di applicazione, mentre i conflitti si sono inaspriti per anni, la sfiducia è profonda”, ha detto il segretario generale. Gli scontri si sono esacerbati in vari Paesi in conflitto, tra cui Yemen, Libia e Afghanistan. Dal suo primo intervento sul tema il 23 marzo, ci sono stati segnali positivi che dimostrano che l’appello ha risuonato in tutto il mondo: è stato supportato da circa 70 Stati membri, oltre che partner regionali, attori non statali, reti e organizzazioni della società civile.

Hanno espresso il loro sostegno al cessate il fuoco globale, e così anche più di 1 milione di cittadini privati, che hanno firmato una petizione a sostegno del messaggio del Segretario Generale su Avaaz.

L'Italia il 31 marzo si è unita ad altri Paesi a sostegno della richiesta di cessate il fuoco globale del segretario generale Onu Antonio Guterres alla luce dell'emergenza coronavirus.

E intanto l'Oxfam fa sapere: "La pandemia ha raggiunto oltre 180 Paesi e sta colpendo milioni di sfollati che vivono ammassati e senza accesso all'acqua. Il movimento chiede con urgenza alla comunità internazionale di sostenere il Piano di risposta globale delle Nazioni Unite e un immediato cessate il fuoco in tutti i paesi in conflitto."

Ultima modifica il Lunedì, 06 Aprile 2020 20:10

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